(AGI) - Napoli, 5 feb. - Nel maggio del 2014, una sentenza deltribunale di Napoli condannava il Comune di Capri in contumaciaa risarcire la Societa' Sippic di 2,5 milioni di euro per laquestione legata al funzionamento del dissalatore, posto aridosso della centrale elettrica di Marina Grande.L'amministrazione Comunale e gli uffici, dopo aver lavoratoduramente alla ricostruzione dell'iter della vicenda risalenteal 2007, hanno affidato l'appello all'avvocato Paolo EmilioPagano. Con una ordinanza, la Corte di Appello partenopea hasospeso l'esecuzione della sentenza, fissando udienza nelmerito il prossimo 18 febbraio. Il sindaco Giovanni De Martinosottolinea che e' "una decisione molto importante perche' e'stato scongiurato il rischio di uscire dai parametri del pattodi stabilita' nel 2015 con gravi conseguenze sulla vitaamministrativa del paese, nel caso in cui la Corte avesserespinto la richiesta di sospensiva. Attendendiamo, ora,fiduciosi l'esito del giudizio di merito". (AGI)Lil