AGI - Una Elly Schlein in tenuta da battaglia quella che si è presentata alla direzione nazionale menando fendenti a destra, verso Giorgia Meloni, e a sinistra, nei confronti degli alleati della coalizione. Il messaggio alla premier è lapidale: "Vai a casa". E poggia sulla constatazione che "in quattro anni questo governo non ha fatto nulla", una "occasione sprecata" visti i numeri di cui la maggioranza gode in Parlamento. E' la risposta alla battuta della premier di due settimane fa, "Elly, di' una cosa vera".
La risposta della Meloni
E la stessa Meloni non perde tempo e risponde, via social, alla segretaria. "Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità".
La controreplica a Meloni arriva nel corso della replica alla direzione: "Visto che Giorgia Meloni mi rimprovera sui tempi di risposta, segnalo che lei ha impiegato quattro anni per ottenere questi risultati", dice Schlein facendo seguire un lungo elenco fatto di "tasse record", "stipendi al palo", "energia carissima", "povertà in aumento", "sanità allo stremo", e giù fino alla chiosa: "Meloni può alzare la voce e sbraitare, ma alla fine i fatti restano, e lo sanno gli italiani che lo vivono ogni giorno sulla propria pelle".
Gli alleati
Al di là del duello a distanza con Meloni, è agli alleati che la segretaria dedica la maggior parte della sua relazione, rivendicando una primazia del Pd sugli altri azionisti del campo largo, "uno non vale uno". Il Pd, sottolinea, è il primo partito della coalizione, "fa il doppio dei voti degli altri", e in tutti i paesi europei a guidare l'alleanza "è il partito più forte".
Detto questo, Schlein sottolinea di aver acconsentito a sceglier e il candidato premier con le primarie perchè è quanto chiedeva Giuseppe Conte. Ma avverte: "Siamo generosi, non ingenui". Infine, l'entrata decisa sul sostegno a Kiev: "Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ucraino dall'aggressione criminale della Russia". I componenti della direzione apprezzano. Compresi i riformisti. In diversi interventi si plaude allo scatto d'orgoglio.