AGI - "Prima il programma comune, prima di qualsiasi altra discussione il programma comune, quello che oggi si aspettano da noi". Arrivando a Portici (Napoli) per la chiusura della Festa dell'Unità organizzata dal Partito Democratico della Campania, Elly Schlein risponde così ai giornalisti che le chiedono di commentare le istanze emerse dalla prima assemblea nazionale dei riformisti Dem, in particolare sul sostegno all'Ucraina e sui criteri per eventuali primarie.
"Non partiamo da zero", aggiunge Schlein, "perché abbiamo messo a terra tante iniziative comuni in questi anni e vorremmo partire da questo, cioè dalla proposta per la visione del futuro del Paese che mettiamo in campo con tutta l'alleanza progressista"
L'alleanza progressista e le esperienze di governo
La segretaria del Pd segnala inoltre che l'alleanza progressista "governa già insieme in tante città e in tante regioni e funziona. La buona notizia - prosegue - è che non sono saltate delle giunte per divisioni o differenze tra partiti che sono diversi, ma che riescono a mettere davanti il bene comune".
Il voto e le critiche al governo Meloni
Schlein non ha dubbi: "Prima si va a votare e meglio è, vista la fotografia del disastro che hanno fatto in questi anni. Le imprese non ce la fanno più e le famiglie hanno subito una perdita del potere d'acquisto. Non si sa ancora quando andremo a votare - aggiunge - perché Giorgia Meloni continua a non dirlo e continua a litigare con i suoi alleati anche sulla data del voto".
Il tavolo del campo largo
"Non vediamo l'ora. Non partiamo da zero e speriamo presto di poter lavorare con tutti gli altri per affinare questo programma", dichiara ancora la segretaria del Pd rispondendo alle domande sul possibile incontro del campo largo. "Credo che tanto sia stato già fatto in questi anni - argomenta - sulle proposte unitarie che abbiamo portato avanti in Parlamento e nel Paese, dal salario minimo al congedo paritario, ai 5 miliardi in più per assumere medici e infermieri che mancano negli ospedali e per abbattere le liste d'attesa, alla battaglia che abbiamo fatto in tema di politica industriale, di semplificazione e di sicurezza".