AGI - "Non credo che il Presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto» riguardo alla proposta di inserire un tetto ai bambini stranieri nella scuola, «la nostra è una misura di buonsenso ed è giusto portarla avanti». Lo dice la premier Giorgia Meloni, ospite di 'Cinque minuti' su Raiuno, rispondendo a una domanda del conduttore Bruno Vespa. "Non leggo le frasi del Presidente della Repubblica" come un'iniziativa contro il governo, "la scuola deve superare i tetti, creando una distribuzione più equa delle classi», afferma la premier.
"Quando il Presidente della Repubblica era ministro dell'Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe, è una misura di buonsenso. Mi pare sia giusto portarla avanti", ha aggiunto la premier.
La circolare ricordata da Meloni
Meloni si è affidata alla circolare n.205 del 1990 dell'attuale capo dello Stato e allora ministro che raccomandava di distribuire gli studenti stranieri tra le classi e di non superare cinque alunni dello stesso gruppo linguistico. "Il presidente della Repubblica - ha spiegato Meloni - parla di superare l'incomunicabilità e qual è la base per superare l'incomunicabilità? È la lingua. Tant'è che noi parliamo appunto di una migliore distribuzione dei ragazzi stranieri che non parlano la nostra lingua".
Il divieto del burqa a scuola e il tema della sicurezza
Giovedì in Consiglio dei ministri arriverà anche la norma sul divieto di indossare i burqa nei luoghi pubblici: si tratta di misure di "buonsenso che servono anche per un fatto di sicurezza", provvedimenti "simili che vietano di presentarsi con il volto coperto esistono in mezza Europa e in molti Stati islamici. Molti opinionisti del mondo islamico leggono questa misura" che "non ha nulla a che fare con la misura della discriminazione".
Pd, da Meloni squallido attacco a Mattarella
"Quando una proposta è indifendibile nel merito, si cerca uno scudo politico. Meloni, non sapendo come giustificare una misura sbagliata e inaccettabile, tira in ballo in modo squallido il Presidente della Repubblica di cui evidentemente non ha gradito le parole: la scuola non deve alzare barriere. È esattamente il contrario di ciò che la sua proposta vuole fare". Così 0Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. "Non consentiremo al governo di usare la scuola italiana per un'inaccettabile guerra ideologica alla rincorsa della peggiore destra europea", aggiunge.