AGI - "Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani in un'università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee" scrive la premier Giorgia Meloni su X.
E aggiunge che "a un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l'odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna".
Meloni: "Kirk era capace di parlare ai giovani senza mai sottrarsi al dibattito"
"Charlie Kirk non c'è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato", dice ancora il presidente del Consiglio.
Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un?universit, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) September 10, 2026
Charlie aveva fatto della fede,? pic.twitter.com/3erDcEygQw
"Charlie - scrive ancora Meloni - aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra". La premier Meloni conclude: "Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà".