AGI - "Uomini e donne sono uguali e quindi non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere soggetti alle stesse norme e regole. Non esiste il femminicidio perché un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o lo subisce, questa è la vera parità di genere: una posizione di lavoro si guadagna per merito e non in base a cosa uno ha sotto le mutande, questo intendo come parità". Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa fatta in occasione della giornata conclusiva dell’Assemblea costituente del partito.
Poi, dopo un botta e risposta con alcuni cronisti - come si vede nei video riportati dai media - l’ex generale spiega: "Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri ed è caratterizzato da circostanze aggravanti e attenuanti come tutti gli omicidi e atti criminali che avvengono, non c’è bisogno di una fattispecie specifica per descrivere questo atto criminale, questa è la mia posizione ed è la posizione di Futuro nazionale se la volete riportare...".
E ancora parlando di femminicidio: "Un reato è più o meno grave in base alla vittima e non allo stesso reato? E' una assurdità, serve a fare il lavaggio del cervello alla cittadinanza. Non è questa la funzione del diritto penale la cui suddivisione in fattispecie non ha basi".
Posizione su sicurezza e forze dell’ordine
"Per uccidere, per rubare e stuprare nessuna libertà - ha aggiunto Vannacci - ma solo carceri e tolleranza zero. Contrariamente a quanto pensano alcuni esponenti della sinistra, che prendevano in giro le nostre forze dell’ordine chiamandole pagliacci mangiaciambelle a Torino, per noi indossare la divisa è un onore e non un peso".
Immigrazione e visione culturale
"Noi vogliamo le nostre forze a difesa dell’Italia, al rastrellamento delle metastasi di criminalità che si stanno creando in certi quartieri delle città più belle d’Italia. L’immigrazione non è un capitolo del nostro programma, non abbiamo un programma di immigrazione, ma di remigrazione", ha aggiunto Vannacci. "L’omogeneità cultura è già compromessa, la sovrapposizione di civiltà e cultura diverse genera soggetti schizofrenici. Vogliamo che in Italia vivano gli italiani. L’Italia agli italiani", ha ribadito. "Nel 2025 sono nati appena 355 mila bambini. Ricordate il Panda? Oggi il Panda è il bambino italiano. L'italiano è in estinzione. E non ditemi che dobbiamo importare i bambini stranieri. L'Onu aveva pianificazione l'immigrazione di sostituzione, andate a recuperarvi quel pamphlet", ha sottolineato l'ex generale.
De Andrè e Lucio Dalla
Avanguardie Futuriste per occuparsi di cultura e sport sui territori e 'Futura' di Lucio Dalla come sottofondo. Dopo aver citato De Andrè, "un cantautore nazionale che diceva che dai diamanti non nasce niente e dal letame nascono i fiori" - per ribattere a chi dice "che FnV è feccia - Vannacci ha spiegato: "Il sottoscritto e Futuro Nazionale sono la speranza della sinistra? No, siamo la speranza dell'Italia vera, di quelli che credono nel popolo italiano e che oggi si stanno svegliando".
"Visto che è stata proposta la mozione dell'allargamento dell'assemblea nazionale a 120 la metto in votazione per acclamazione: ritengo che non ci siano dubbi, e che la mozione possa considerarsi approvata", ha aggiunto l'ex generale dopo l'applauso dell'assemblea. "Noi quando abbiamo cominciato a fare le iscrizioni, avevamo acquistato 15 mila tessere, ne abbiamo dovuto produrre centomila, rendetevi conto delle difficoltà alle quali siamo andato incontro. Arriverà a tutti", ha assicurato.
"Prima di passare al programma, parliamo dell'aspetto culturale - ha evidenziato Vannacci -. Una idea che ci è venuta in mente è di lanciare le nostre Avanguardie Futuriste, presidi sul territorio che si occuperanno di Cultura e Sport". Poi, "si occuperanno di musica e noi abbiamo una canzone di Dalla di tanti anni fa che si chiama Futura".