AGI - ""Questo non è il tempo dei dubbi, delle incertezze e delle attese. Questo è il tempo dell'azione e la buona notizia è che il tempo dell'azione è anche il tempo dell'Italia". Conclude cosi' Giorgia Meloni il suo articolato intervento all'assemblea annuale di Confcommercio. Un discorso di oltre trenta minuti in cui la premier ha ripercorso i risultati più importanti dell'azione di governo e anticipato le sfide a venire, a partire dalle normative Ue che stanno per approdare in Consiglio dei ministri sulla regolamentazione dell'Ia, passando per il dl Lavoro e l'introduzione del 'salario giusto', la riforma fiscale con il taglio delle tasse che, ha detto Meloni, resta una "priorità del governo", fino al Piano Casa, "un'opportunità importante", ha sottolineato anche per dare risposta al problema delle periferie e dello sviluppo urbano sostenibile.
Al pubblico dei commercianti, in particolare, la premier lancia un messaggio forte e rassicurante che, non a caso, tocca il problema del 'far west' dei negozi che aprono e chiudono poco dopo, per poi riaprire con altre insegne e senza mai pagare le tasse: "il messaggio che vogliamo lanciare è che questa non è la repubblica delle banane. Le regole si rispettano perchè senza non c'è mercato e non c'è crescita", afferma assicurando che il governo "sta rispondendo" anche su questo fronte.
Ringraziando il parterre di Confcommercio, ricambiandone l'accoglienza sottolineata da applausi in diversi punti dell'intervento, la presidente del Consiglio ha spronato i rappresentanti dell'associazione a collaborare con le istituzioni "senza esitazioni" per contribuire al miglioramento del sistema Paese e degli italiani.
"Nessuno può risolvere i problemi da solo"
Meloni, che l'anno scorso aveva affidato a un videomessaggio i suoi saluti all'Assemblea, quest'anno, questa volta è in presenza e, sottolinea, prima premier da 10 anni a questa parte, esordisce lodando il ruolo essenziale dei corpi intermedi e di Confcommercio, in particolare, "una delle colonne del sistema Italia, uno dei motori più identitari e dinamici dell'economia della nostra nazione". "Noi vogliamo essere portatori di una politica che si fida della responsabilità dei corpi intermedi", sottolinea, chiedendo "un'alleanza per risolvere i problemi" perchè - ammette Meloni - "nessuno può risolvere i problemi da solo". Poi l'affondo contro "chi si abbandona al catastrofismo o, peggio, dipinge una situazione che non corrisponde a realtà", perchè "è intellettualmente disonesto dipingere l'Italia come una nazione nella quale i problemi non sono stati risolti" ed è "ugualmente disonesto - rincara la premier - dover per forza sminuire il quadro incoraggiante che i dati macroeconomici ci restituiscono".
"L'Italia ha tirato fuori il carattere"
Rivolgendosi all'assemblea Meloni bacchetta chi dipinge il Paese "spacciato" a fronte di un quadro macroeconomico che - ha ripetuto a più riprese - ha dato prova di poter resistere" nonostante una delle peggiori congiunture degli ultimi decenni. Diversamente da una 'certa narrazione', annota, fondata su un "pessimismo cosmico", il Paese in realtà, sottolinea Meloni, "ha tirato fuori carattere": l'Italia "non solo ha resistito, ma ha rilanciato", rimarca. Del resto, Meloni ricorda i dati "da record" sull'occupazione ma anche il buon tasso di crescita dell'export tricolore e degli investimenti esteri nonchè la produzione industriale che - afferma - "inizia a mostrare segnali di ripresa".
Nel suo intervento Meloni chiarisce anche la posizione del governo sul "risiko" bancario che è in atto. Un consolidamento che, a suo avviso, dovrà garantire il risparmio delle famiglie, rafforzare il credito e i servizi finanziari alle imprese". Dopo aver ricordato i numerosi interventi dell'esecutivo a favore delle imprese e dei lavoratori - dal rinnovo dei contratti al 'salario giusto', dagli interventi sui carburanti, ai sostegni al potere d'acquisto dei cittadini - Meloni dedica un passaggio del suo intervento all'emergenza demografica in atto e al sostegno del lavoro femminile ricordando che "i figli non sono un ostacolo all'affermazione", soprattutto nella prospettiva di "invertire i dati drammatici sulla demografia".
"Grazie a Papa Leone per l'importante riflessione sull'IA"
Un'altra sottolineatura, sempre pensando alle prossime misure in adozione, è invece dedicata all'enciclica di Leone XIV e alla sua "importante riflessione" sull'impatto dell'Ia nella vita dell'uomo. Una sfida, dice Meloni, che "va governata a livello globale".