AGI - Emanuele Pozzolo, coordinatore piemontese del movimento di Roberto Vannacci, spiega all'Agi le circostanze dell'incidente stradale in cui è rimasto coinvolto ieri sera sulla Biella-Cossato, all'altezza di Vigliano Biellese: "C'era un fortissimo temporale - la premessa - e l'auto che guidavo ha fatto aquaplaning ed è finita fuori corsia: in un tratto dove purtroppo anche ieri sono avvenuti altri incidenti. Non avrei dovuto guidare con quelle condizioni meteo dopo pranzo".
Pozzolo ha così perso il controllo della sua auto finendo fuori strada. L'incidente è stato autonomo e non ci sono feriti, ma i successivi controlli della Polizia Stradale hanno complicato la posizione del parlamentare.
Alcoltest e contestazione
L'alcoltest ha infatti rivelato un tasso alcolemico che, secondo quanto si apprende, sarebbe doppio rispetto al limite consentito dalla legge. Per lui è scattata la contestazione formale per guida in stato di ebbrezza.
Futuro nazionale
Si tratta di un fatto "personale", si commenta dalle parti di Futuro nazionale, sul quale "risponde esclusivamente l'interessato".
La condanna del tribunale di Biella
Incidente a parte, l'ex deputato di Fratelli d'Italia era finito sulle cronache per una vicenda di Capodanno 2024 che aveva suscitato molto scalpore e che gli è costata il 31 ottobre scorso una condanna da parte del tribunale di Biella a un anno e tre mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena per porto abusivo di arma da collezione (mentre era stato assolto dal reato di possesso di munizioni di guerra).
Ai festeggiamenti di fine 2023, organizzati nella sede della Pro Loco di Rosazza, in provincia di Biella, cui aveva partecipato anche il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro con gli agenti della sua scorta, oltre a numerosi altri esponenti politici locali, un colpo di pistola partito da un minirevolver di proprietà dello stesso Pozzolo, aveva ferito alla gamba il genero del caposcorta, Luca Campana.
Il parlamentare si è sempre dichiarato innocente. Il processo aveva riguardato solo gli aspetti tecnici su arma e i proiettili perché l'accusa di lesioni era venuta meno dopo il risarcimento pagato da Pozzolo e il conseguente ritiro della querela.
Commentando la sentenza di primo grado, Pozzolo era stato lapidario: "Si è sgretolata un'altra parte delle accuse montate anche dai media". In sede di requisitoria, invece, il pm Francesca Pala Ranieri non aveva mancato di sottolineare che la difesa avrebbe cercato "in più occasioni di minare la credibilità dei testimoni" e di "strumentalizzare il processo per mettere in discussione l'operato della procura".