AGI - Un vasetto di vetro, chiuso da un coperchio banco, contenente circa 6 grammi di cannabis. "Profumata" assicura Antonella Soldo, dell'associazione Luca Coscioni. La cannabis fa così ingresso alla Camera dei Deputati, su iniziativa del segretario di +Europa, Riccardo Magi, che intende così "festeggiare" il 20 aprile, Giornata internazionale della cannabis, e sollevare il tema della norma contenuta nel decreto sicurezza che modifica il concetto di lieve entità.
Il dl Sicurezza
"In questo momento, al quarto piano di questo Palazzo, sono riunite le Commissioni Prima e Seconda, che esaminano il dl Sicurezza, con 1.231 emendamenti. Questo dovrebbe guidare i deputati nella valutazione del decreto", spiega Magi nel corso di una conferenza stampa nella sala conferenze di Montecitorio. "Nella giornata di venerdì questo provvedimento è stato approvato in via definitiva al Senato. Una norma di questo decreto trasforma gli avvocati in cacciatori di taglie dei migranti. L'altra tematica riguarda la nostra ospite - annota riferendosi appunto alla Cannabis - perché il governo interviene sulla lieve entità. Con il decreto Caivano il governo aveva già portato a cinque anni la pena rendendo ancora più affollate le nostre carceri. La maggioranza è intervenuta ancora sulla lieve entità, che non distingue tra sostanze".
"Questa cosa è abnorme perché è di tutta evidenza l'intento è quello di abbattersi non solo sul fenomeno dello spaccio e del piccolo spaccio, ma anche del consumo. Una enorme ipocrisia", aggiunge il segretario di +Europa annunciando la cessione della cannabis "che rientra nell'articolo 73" annunciando poi che "andremo a salutare le persone che sono fuori il palazzo della Camera per uno smoke out".
Le mafie
Antonella Soldo, di Meglio Legale, presenta allora la "ospite" annunciata da Magi: "In questo barattolo ci sono circa sei grammi di Cannabis comprata al mercato nero, semplicemente con un canale Telegram. Ha un ottimo odore, l'ho pagata circa 50 euro, la cui metà andrà reinvestita dalle mafie in armi e altre attività illecite, l'altra metà sarà riciclata". "A questo governo non interessa fare la guerra alle droghe, ai narcotrafficanti, alle mafie, ma fare la morale alle persone dicendo loro come dovrebbero comportarsi. Oggi, questo 20 aprile lo festeggiamo in questo modo. Non siamo soli, qualcosa sta cambiando nell'approccio della stampa a questi temi", rilancia.
Festa triste e Trump
Una festa "triste", per Magi, perché "il nostro Paese va in direzione opposta a quella di altri paesi, europei e non solo", sulla liberalizzazione delle droghe leggere. Marco Perduca, dell'Associazione Luca Coscioni, ricorda infatti che "ieri Trump, ex amico o ex alleato di Meloni, ha firmato un ordine esecutivo per accelerare la ricerca sugli psichedelici. Perché queste droghe sono innanzitutto delle medicine. Trump, a dicembre dello scorso anno, aveva cancellato la cannabis dalla tabella delle sostanze più pericolose. Perché riempire le carceri non risolve i problemi. Malgrado 36 anni di proibizionismo il consumo in Italia si è autoregolamentato. Aspetteremo che l'azione di Magi riesca a far bloccare la conversione in legge di questo decreto sicurezza, poi dalla settimana prossima, da quando ci sarà la legge faremo quanto Pannella ci ha insegnato. Disobbedire alle leggi ingiuste, non ingiuste perché lo diciamo noi, ma perché lo dice la Costituzione". Al termine della conferenza stampa, Magi ha allora suddiviso la Cannabis in tre bustine trasparenti, cedendola ai relatori che erano con lui per poi raggiungere gli attivisti che, fuori Montecitorio, mettevano in atto uno 'smoke-out'.