AGI - Il clima si surriscalda nelle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, durante l'informativa dei ministri Crosetto e Tajani sulla situazione in Iran. È il titolare della Farnesina che, nelle repliche alle domande dei parlamentari, perde un po' la pazienza e altrettanto fa il leader M5s Giuseppe Conte, con la conseguenza che entrambi alzano il tono della voce.
A far scoccare la scintilla è la domanda fatta da Conte: "Il Tricolore dove lo avete dimenticato?". Tajani non accetta la provocazione e puntualizza: "Quanto al Tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Toni, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto particolare ce lo aveva lei...". Conte si scalda a sua volta e interviene, gridando, tra varie proteste che si sentono in sottofondo, "vergogna". Tajani con tono perentorio quindi controreplica: "Io non mi vergogno di niente, di cosa mi devo vergognare, me lo venga a dire..."
Lo scontro sul cappellino e le accuse
Dai 5 stelle si ricorda a Tajani il cappellino con cui è stato fotografato: "Il cappellino" dei Maga "era un regalo, ma io non sono mai andato in ginocchio da Merkel, ci è andato lei sottobanco...", incalza il ministro. Si levano urla di protesta dalle opposizioni, mentre dai banchi della maggioranza si alzano applausi e dei "bravo, bravo" rivolti al ministro degli Esteri. "Ma perché è così nervoso?", chiede Tajani. "Io capisco le difficoltà'... la verità fa molto male...", insiste Tajani.
La precisazione sui soldati italiani
Dopo alcuni minuti la presidente Stefania Craxi riesce a ripristinare l'ordine. E Tajani riprende la parola: "Non ho mai parlato di soldati italiani che si sono nascosti, è il contrario del mio modo di pensare, non l'ho mai detto, è falso, ho detto che erano al sicuro...", replica ancora il ministro, sempre rispondendo ad alcuni interventi delle opposizioni.
Un breve secondo round della 'diatriba' tra Tajani e Conte arriva poco dopo, in sede di giro di domande dei parlamentari ai ministri. Conte puntualizza: "Ministro Tajani, non è mai una questione personale. Quando lei si offende perché Trump non la ha mai chiamata Toni il problema e' politico, il problema e' che non vi chiama proprio, vi chiama solo per firmare accordi insostenibili e per darvi un cappellino in mano...". Tajani a sua volta interviene e replica nuovamente: "Come e' andato lei con il cappello in mano dai cinesi per l'accordo sulla via della seta...".