AGI - Atto dimostrativo davanti allo studio legale milanese della senatrice della Lega Giulia Bongiorno. Nella giornata di ieri alcune attiviste del movimento Non Una Di Meno hanno scaricato del letame davanti all’ingresso dell’ufficio, rivendicando l’azione attraverso un video diffuso sui social network.
Il gesto si inserisce nel clima acceso che sta accompagnando il dibattito parlamentare sul disegno di legge in materia di violenza sessuale, provvedimento al centro di un duro confronto politico nelle ultime settimane.
La condanna della maggioranza
Immediata la solidarietà da parte degli esponenti della maggioranza. Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia a Palazzo Madama, ha espresso “piena e totale solidarietà” alla presidente della Commissione, definendo l’episodio “un gesto volgare che condanniamo con fermezza”.
Anche i senatori della Lega hanno denunciato “ignobili attacchi” nei confronti della collega, sottolineando come il dibattito sul disegno di legge “stia andando oltre la legittima discussione democratica”.
Gli interventi delle alte cariche istituzionali
Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha parlato di un gesto “vergognoso” e “offensivo”, ribadendo che “il dissenso deve sempre esprimersi nel rispetto delle persone e delle istituzioni”.
Ferma condanna anche dalla senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, che ha definito l’episodio “l’ennesima dimostrazione di inconcludenza” e ha espresso solidarietà alla presidente della Commissione Giustizia del Senato.
A nome dell’intero Senato è intervenuto anche il Presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa, parlando di “grave e volgare gesto” e rivolgendo alla senatrice “piena solidarietà, mia personale e del Senato della Repubblica”.
Un clima politico sempre più teso
L’episodio riaccende il dibattito sui toni del confronto politico, in particolare su temi sensibili come la violenza di genere. Dal centrodestra arriva l’appello a una “condanna bipartisan” e a riportare il confronto entro i confini del rispetto istituzionale, mentre resta alta la tensione attorno all’iter del disegno di legge.
Intanto, l’azione dimostrativa rivendicata da Non Una Di Meno continua a far discutere, alimentando uno scontro che, dal Parlamento, si è ormai esteso anche al piano simbolico e mediatico.