AGI - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita a Niscemi, il comune del Nisseno gravemente colpito dai movimenti franosi dello scorso gennaio. Una visita decisa per esprimere la vicinanza delle istituzioni a una comunità che conta circa 1.500 persone sgomberate lungo la cosiddetta "zona rossa".
L'agenda del Capo dello Stato, definita dalle autorità locali come breve ma intensa, si è aperta con un sorvolo in elicottero sull'area del dissesto per osservare l'entità dei danni. Successivamente, il Presidente ha raggiunto la piazza principale, sede del Municipio, dove ha incontrato i rappresentanti delle forze dell'ordine, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile impegnati nella gestione dell'emergenza.
Il sopralluogo nella zona rossa e il punto sugli interventi
Accompagnato dal Capo della Protezione Civile e commissario straordinario, Fabio Ciciliano, e dal sindaco Massimiliano Conti, Mattarella ha effettuato un sopralluogo fino al belvedere, ai margini dell'area interdetta. Proprio in coincidenza con la visita, è stato dato il via al pagamento dei primi 78 contributi di circa 800 euro per famiglia, destinati ai nuclei la cui abitazione è risultata inaccessibile.
L'incontro con i cittadini e gli sfollati
Durante l'incontro con i cittadini e gli sfollati, il Presidente ha ascoltato le testimonianze di chi ha perso la propria casa. Una residente, la cui abitazione si trova a ridosso del fronte della frana, ha riferito il colloquio avuto con il Capo dello Stato: "Il presidente Sergio Mattarella mi ha detto 'lavoriamo insieme'. Gli ho detto che la mia abitazione è a 20 metri dal ciglio della frana e che ho perso tutto. La mia casa, la mia identità, i miei effetti personali. Mi ha dato tanto coraggio. È stata un’emozione immensa".
Le rassicurazioni per l'architetto Palumbo
Parole di rassicurazione sono giunte anche per l'architetto Roberto Palumbo, il cui immobile è crollato nei giorni successivi all'evento del 25 gennaio: "Sono ancora emozionato - ha affermato Palumbo - il presidente mi ha detto 'Stiamo pensando a voi'. Il fatto che abbiano stanziato 150 milioni di euro è già un passo avanti per noi".
L'incontro con gli studenti e il messaggio alle istituzioni
Un momento significativo della mattinata si è svolto presso il plesso scolastico "Mario Gori", che attualmente ospita gli studenti dell'istituto comprensivo "Salerno", dichiarato inagibile. La dirigente scolastica, Licia Salerno, ha sottolineato l'attenzione del Presidente verso i più piccoli: "All’inizio stentavo a crederci. Lo abbiamo appreso questa mattina. Ho molta stima del nostro presidente ed ero certa che sarebbe venuto a trovarci. È stata una grande emozione. Sempre molto umile, ci è stato vicino. Ha rivolto la sua attenzione soprattutto ai bambini. Ci ha chiesto come stanno, come li stiamo aiutando, cosa abbiamo fatto e cosa facciamo per rendere questo momento più sereno per quanto si può. Ci ha detto buon lavoro, andate avanti, ci ha fatto i complimenti per tutto quello che abbiamo fatto finora".
Il messaggio di Mattarella ai cittadini
Rivolgendosi direttamente ai cittadini che hanno dovuto abbandonare le proprie case, Mattarella ha dichiarato: "So che è difficile in queste condizioni, lo capisco. Qui c'era la vostra vita, c'erano i vostri affetti. Ci siamo e stiamo lavorando per Niscemi, per questo sono venuto qui per far vedere che il sostegno si mantiene alto".
La sollecitazione al sindaco
Prima di lasciare il comune, il Capo dello Stato ha rivolto una precisa sollecitazione al sindaco Conti: "Lavorate, lavorate e soprattutto lavorate per i più giovani".
Il commento del sindaco Massimiliano Conti
"Ho provato tanta emozione - ha commentato il sindaco Massimiliano Conti - quando ho saputo che sarebbe arrivato il Presidente della Repubblica. La più alta carica dello Stato ha voluto vedere con i suoi occhi questa tragedia e ha voluto dare alla città e soprattutto ai bambini un messaggio importantissimo. Siamo contenti. Abbiamo tanto lavoro da fare e sappiamo che le istituzioni sono al nostro fianco".
La conclusione della visita
Al termine della visita, il Presidente Mattarella è partito alla volta di Palermo, dove nel pomeriggio è atteso al Teatro Massimo per la cerimonia dedicata alla IX Giornata dell'orgoglio dell'appartenenza all'Avvocatura.