AGI - Avvio dei lavori dell'Aula tra proteste, botta e risposta e scintille. Al centro del 'litigio', che ha costretto la presidente di turno Anna Ascani a richiamare tutti all'ordine, è stato l'intervento della pentastellata Chiara Appendino, che si è associata alla reiterata richiesta di Avs affinché la premier Meloni venga in Parlamento a spiegare e chiarire la linea dell'Italia su Groenlandia e Board of peace per Gaza.
Dopo l'intervento della deputata M5s, prende la parola il Questore della Camera e deputato di FdI Paolo Trancassini che chiede alla presidenza di "stigmatizzare l'intervento della pregiudicata Appendino che per due volte ha dato della tronista alla presidente del Consiglio, e non si può fare...". Le sue parole, però, vengono sommerse dalle proteste delle opposizioni.
"Appendino pregiudicata"
Ascani tenta di riportare l'ordine: "Nessuno può offendere nessuno, in quest'Aula, prego tutti di mantenere un dibattito degno dell'Aula, vale per tutti...", ma il clima ormai si è fatto teso. Riprende Trancassini: "Pregiudicata non è un'offesa e menzogna perché attiene a fatti di cronaca, è una persona condannata...".
Le opposizioni insorgono
Le opposizioni insorgono. Prende la parola la M5s Carmela Auriemma, che chiede "la convocazione dell'Ufficio di presidenza: l'intervento di Trancassini è gravissimo, chiediamo un intervento disciplinare, non esiste che si alza un collega e offende un'altra collega, lui ha anche il ruolo di Questore e questa cosa non può finire qui, vi dovete vergognare", alza la voce la pentastellata.
"Comunisti" e "post fascisti"
Le fa seguito Marco Grimaldi di Avs che risponde a un esponente di maggioranza che dall'emiciclo grida "comunisti": "La parola comunista per noi non sarà mai un'offesa, detta poi da post-fascisti che non hanno capito cosa sono stati nella storia del paese... mi verrebbe da dire da che pulpito... ma noi non abbiamo mai definito una ministra indagata. No, una parte della destra continua ad essere intollerante al dibattito e anche verso la semplice richiesta di venire in Parlamento, capisco che per alcuni l'unico posto di dibattito sia Atreju ma collega Trancassini deve capire che il nostro ruolo è fare opposizione e quindi invito ad abbassare i toni e non nominare colleghi con epiteti, nessuno di noi ha chiesto il Gran Giurì nei vostri confronti come invece avete fatto voi, nessuno di noi ha minacciato querele come ha fatto un ministro nei nostri confronti, c'è un doppio standard. Ci vuole rispetto perché chi ha il potere ancora di più deve portare rispetto per chi fa opposizione".
"Meloni cronista di Vespa"
La deputata M5s Appendino non pronuncia la parola "tronista", ma in un passaggio del suo intervento, accusa invece la premier di fare la "cronista da Vespa". Queste le sue parole: "È allucinante che la presidente Meloni non venga in aula a riferire su cosa dirà al Consiglio europeo di oggi", e "mentre gli altri decidono le sorti del mondo, dell'Europa, del nostro Paese, una cosa è chiara: Meloni non ci pensa proprio a venire" in Parlamento "a dirci cosa vuole fare", "no, lei fa la spettatrice, al massimo fa la cronista da Vespa a dirci che va tutto bene, ma noi di una cronista non ce ne facciamo assolutamente nulla. A noi serve una presidente del Consiglio veramente patriota che difenda le nostre imprese, i nostri posti di lavoro e la nostra dignità morale".