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Draghi al G20, difendere i diritti delle donne afghane

Il premier: "Le conquiste raggiunte negli ultimi vent'anni devono essere preservate". L'Italia insiste per coinvolgere tutte le principali potenze interessate nel dossier Afghanistan

© Pool/Carlo Lannutti / AGF 
Mario Draghi

AGI - "Il G20 deve fare tutto il possibile per garantire che le donne afghane mantengano le loro liberta' e i loro diritti fondamentali, in particolare il diritto all'istruzione. Le conquiste raggiunte negli ultimi vent'anni devono essere preservate". In un messaggio inviato al G20 Conference on Women's Empowerment, in corso a Santa Margherita Ligure, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ribadisce la necessità di tutelare i diritti delle donne nel paese asiatico dopo la presa del potere da parte dei talebani.

Il governo italiano insiste sul fatto che il tema Afghanistan, nei suoi complessi equilibri strategici e geopolitici, debba essere affrontato in sede di G20, con un coinvolgimento ampio delle principali potenze interessate, dalla Russia alla Cina, dalla Turchia all'Arabia Saudita all'India. Draghi, che domani riceverà a palazzo Chigi il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, potrebbe avere dei contatti telefonici già oggi con il presidente cinese, Xi Jinping.

Un'alleanza larga

Il premier resta dell'idea che per la gestione del futuro dell'Afghanistan serva un'alleanza larga, che coinvolga in primo luogo Mosca e Pechino.  Finora, al riguardo, Mosca non si è espressa esplicitamente, ma a quanto si apprende da fonti informate, nei colloqui a Roma, la parte russa potrebbe aprire alla richiesta del premier di organizzare un summit del G20 a settembre, e il via libera potrebbe arrivare già domani da parte dello stesso Lavrov che incontrerà prima Draghi e subito dopo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

L'Afghanistan dominerà l'agenda dei colloqui. La visita era in programma già prima della rapida crisi in cui è piombata Kabul con la presa del potere da parte dei talebani: a giugno, Lavrov aveva inviato un suo vice alla riunione dei ministri degli Esteri del G20, a Matera, dove era previsto a margine un bilaterale con Di Maio e aveva promesso di venire in Italia entro i primi di settembre. Roma sarà l'ultima tappa di un mini tour europeo del capo della diplomazia russa che ha già toccato Budapest e Vienna.

Includere Russia e Cina

L'Afghanistan, da parte italiana, "avrà un ruolo predominante", riferiscono fonti italiane, "includere Russia e Cina" nei negoziati dell'Occidente è il leitmotiv di questi giorni sia di Draghi che Di Maio, impegnati nel costruire le basi per convocare a settembre un G20 ad hoc, in cui costruire un approccio condiviso e di ampio respiro alla crisi.

Draghi, nel suo messaggio alla riunione del G20 di Santa Margherita Ligure ha sottolineato che la "riunione odierna e' stata resa ancora piu' urgente dalla crisi in Afghanistan. Non dobbiamo illuderci: le ragazze e le donne afghane sono sul punto di perdere la loro liberta' e la loro dignita', di tornare alla triste condizione in cui si trovavano vent'anni fa. Rischiano di diventare ancora una volta cittadine di seconda classe, vittime di violenza e di discriminazioni sistematiche, soltanto per il fatto di essere donne". - "In quanto paesi del G20, abbiamo degli obblighi non soltanto nei confronti dei nostri cittadini, ma anche nei confronti della comunita' globale. Dobbiamo difendere i diritti delle donne ovunque nel mondo, soprattutto dove esse sono minacciate", ha concluso. 

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