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È la Commissione per i diritti umani il nuovo terreno di scontro M5s-Lega

Impasse nell'istituzione dell'organismo parlamentare. Il Movimento punta il dito contro il Carroccio: "Ci aspettiamo collaborazione. Sono state presentati centinaia di emendamenti di stampo ostruzionistico"

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JOHN THYS / AFP
Luigi Di Maio

AGI - Il Movimento 5 stelle chiede di accelerare sull'istituzione della Commissione nazionale per la protezione dei diritti umani, e punta il dito contro la Lega, che in commissione Affari Costituzionali ha presentato oltre 800 emendamenti. "Non possiamo più temporeggiare", afferma Luigi Di Maio, che ricorda che alla Camera "c'è già una proposta di legge" e sottolinea la necessità di riprendere l'esame "il prima possibile".

Un appello raccolto immediatamente dal Movimento, che spera in un ripensamento del partito di Matteo Salvini. "Dobbiamo andare avanti con un impegno comune in questa nuova maggioranza. Ci aspettiamo collaborazione dalla Lega che, invece, ha presentato centinaia di emendamenti di stampo ostruzionistico. Questo nobile obiettivo non merita strumentalizzazioni", dice il presidente della commissione, Giuseppe Brescia, che ribadisce la necessità "di una forte volontà nell'interesse della tutela dei diritti dei più deboli" e chiede aiuto al ministro della Giustizia, Marta Cartabia.

Sulla stessa linea è Francesco Silvestri, componente del Direttivo 5s alla Camera. "In Italia serve una istituzione indipendente che promuova e protegga i diritti fondamentali della persona e garantisca la parità di trattamento e l'operatività degli strumenti di tutela contro ogni discriminazione. Non c'è sinistra o destra che tenga di fronte a un impegno internazionale che va mantenuto con serietà. La Lega che farà?".

Alla richiesta si associa anche Più Europa con Riccardo Magi. "Da 27 anni l'Italia non adempie agli impegni presi all'Onu d'istituire un organismo nazionale, autorevole e indipendente, per la promozione e la protezione dei diritti umani. Basta temporeggiare. Mi auguro che la maggioranza riesca a dar vita quanto prima a una commissione nazionale, conforme agli standard internazionali, come chiede +Europa con la petizione pubblica lanciata mesi fa", sostiene. 

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