(AGI) - Roma, 4 set. - L'incontro di oggi con il sindaco diRoma, Ignazio Marino, "mi fa ben sperare che all'esitodell'attivita' concordata, che avra' il segretario generale delcomune come focal point delle verifiche sulle procedure,potremo dare quasi un 'bollino di qualita'' a questaamministrazione". Lo ha detto il prefetto della capitale,Franco Gabrielli, aggiungendo che tale eventualita' sarebbe "unvalore aggiunto per la serenita' di questa citta' che ne habisogno per affrontare innumerevoli problemi ed eventiplanetari: la serenita' di avere una macchina che, dopo unmomento difficile, ha saputo dare il senso di una profondadiscontinuita'". Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, harilevato: "Quanto presentato lo scorso 27 agosto dal ministrodell'Interno, Angelino Alfano, e' una fotografia datata dellasituazione del comune di Roma, che risale al 2014". Sullastessa lunghezza d'onda Gabrielli: "Non posso che confermareche le indicazioni del signor ministro fanno riferimento allafotografia di eventi e condizioni proprie di un tempo che none' piu' quello attuale. Questo comune si e' dotato di unassessorato alla legalita' che ha lavorato proficuamente e chesu alcuni ambiti e' andato al di la' delle indicazioni delministro, con riferimento ad alcune tipologie di controlli". Per Gabrielli l'attivita' di supporto della Prefettura di Romaall'attivita' amministrativa del Campidoglio, decisa dalgoverno dopo le vicende di mafia capitale, "come ha scritto ilministro e' caratterizzata da leale collaborazione tra prefettoe sindaco, e attiene esclusivamente alle procedure" e haaggiunto: "Ringrazio Marino e l'assessore Sabella per lacollaborazione che al di la' della volonta' di rappresentarecontrapposizioni, scontri e discese in campo, in una citta' incui e' morta anche l'ironia, e' la cifra distintiva da cinquemesi a questa parte con questa amministrazione. Pertantosorrido amaro quando sento parlare di duopoli,commissariamenti, consolati o super poteri. Non ci sono superpoteri ma i poteri che sono in capo al Prefetto dellaRepubblica in merito alle procedure che devono essereverificate con la particolarita' che ci troviamo in una citta'dove e' avvenuto un fatto molto grave e c'e' un'inchiesta moltoimportante". Quindi, ha ribadito il prefetto, con ilCampidoglio c'e' "la massima collaborazione, nata non il 27agosto ma il 3 di aprile quando mi sono insediato, e la massimasintonia rispetto ai problemi da affrontare e alle soluzioniche, nello spirito di assoluta trasparenza e legalita', hannocaratterizzato le nostre azioni". L'assessore capitolino allaLegalita', Alfonso Sabella, dal canto suo precisa: "Abbiamogia' ruotato piu' del 30% dei dirigenti: 77 su 224 hannocambiato incarico. Si tratta di spostamenti non formali, chenon contemplano solo un cambiamento di ufficio" e ha ancorarilevato: sono "contento perche' questa amministrazione avevagia' individuato le aree di criticita' prima della relazionedel prefetto e, su tutte le aree interessate dall'incarico diAlfano a Gabrielli, siamo intervenuti in maniera pressoche'esaustiva". .