(AGI) - Roma, 6 apr. - "Dopo troppe promesse, siamo finalmentepassati all'azione. I soldi adesso ci sono: spenderli bene e'un dovere in memoria di chi e' morto, ma anche come segno dirispetto per i sopravvissuti che vogliono ancora credere nellacosa pubblica". Lo scrive Matteo Renzi su Facebook. "L'Aquila, sei anni dopo. Innanzitutto un pensiero alle 309vittime, alla loro memoria, ai loro cari. E poi i 1200 feriti,le migliaia di sfollati, che in quei 23 secondi hanno persomolto di cio' che avevano caro. Il compito della Politica pero'non e' solo la giusta e dovuta commemorazione, meno che mail'esercizio retorico puntuale ad ogni anniversario. Il nostrodovere e' dare risposte a lungo attese, fare tutto cio' che e'possibile perche' l'Aquila torni a vivere". "Nell'ultimo anno, il primo del nostro governo, abbiamomesso alcuni punti cardine", ricorda Renzi: "la certezza e laprogrammazione di risorse per il medio lungo periodo (5,1miliardi di euro nella legge di stabilita' per il 2015);l'accelerazione nelle assegnazioni per l'edilizia privata (1,13miliardi di euro deliberati dal Cipe il 26 febbraio 2014) sullabase di un monitoraggio analitico del fabbisogno, comune percomune; la ricostruzione pubblica (86 milioni di eurodeliberati dal Cipe il 26 febbraio 2014) e il suo prossimorilancio (con una delibera Cipe prevista per maggio 2015); lasemplificazione e la tutela della legalita' nell'assegnazione enell'attuazione dei lavori con misure piu' rigorose control'infiltrazione criminale e regole piu' certe per lasemplificazione degli interventi di ricostruzione; infine latrasparenza e la piena informazione dei cittadini, per dareconto a tutti di come si spendono le risorse pubbliche e traqualche settimana faremo Open data anche su tutti i dati dellaricostruzione. Perche' non c'e' controllo piu' efficace diquello dell'opinione pubblica. La natura non si puo'controllare, la politica va controllata centimetro dopocentimetro", conclude il premier.(AGI) .