AGI - Milano Cortina 2026 non sarà solo un grande evento sportivo, ma anche un banco di prova per la mobilità del futuro. In qualità di Mobility Premium Partner, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è al centro di un piano imponente che punta a garantire collegamenti efficienti, sicuri e inclusivi per atleti, spettatori e cittadini, lasciando al territorio un’eredità destinata a durare ben oltre i Giochi.
Il cuore dell’intervento è rappresentato dagli investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), partner ufficiale dell’evento, che ha avviato un programma da circa 650 milioni di euro – di cui 120 cofinanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – per la riqualificazione di dieci stazioni strategiche nelle aree olimpiche di Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
Stazioni più accessibili e integrate
In Lombardia sono stati programmati 341 milioni di euro per interventi che spaziano dall’accessibilità al restyling degli spazi, dalla soppressione dei passaggi a livello alla manutenzione straordinaria delle tratte più sensibili.?Tra Veneto e Trentino-Alto Adige si aggiungono 303 milioni di euro per riqualificazioni, elettrificazioni, videosorveglianza e miglioramento dei collegamenti verso le sedi di gara.
Le stazioni di Ponte nelle Alpi, Belluno, Feltre, Longarone, Trento, Colico, Morbegno, Sondrio, Lecco e Tirano sono state interessate da interventi mirati: nuovi sottopassi, ascensori, percorsi tattili per ipovedenti, marciapiedi rialzati, pensiline rinnovate, ciclostazioni e piazzali ripensati per favorire pedonalità e intermodalità. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale, con edifici ad alta efficienza energetica e soluzioni a basso impatto, e alla valorizzazione urbana delle aree circostanti.
Strade più sicure verso Cortina
Accanto alla ferrovia, procede il piano di Anas lungo la Strada Statale 51 di Alemagna, asse cruciale per l’accesso a Cortina. Gli interventi, avviati con i Mondiali di Sci 2021 e rafforzati nel 2025, superano complessivamente i 360 milioni di euro.?Tra le opere già concluse o in fase di ultimazione figurano la riapertura del Ponte Cadore, il rafforzamento di ponti e gallerie, la sostituzione delle barriere di sicurezza, la mitigazione del rischio idrogeologico e la realizzazione di nuove varianti in galleria per eliminare attraversamenti urbani critici. I cantieri non indispensabili saranno sospesi o rimossi prima dell’inizio dei Giochi.
Più treni, bus e collegamenti integrati
Il piano infrastrutturale è affiancato da un forte potenziamento dei servizi di trasporto.?Nei weekend dal 7 febbraio al 15 marzo 2026, Frecciarossa collegherà direttamente Malpensa Aeroporto con Venezia e Udine, mentre dal 31 gennaio al 16 marzo saranno attivi i servizi FrecciaLink treno+bus verso Cortina d’Ampezzo, Cadore, Tesero e Predazzo, con partenze dai principali centri italiani.
Anche il Regionale sarà rafforzato: fino a 40 corse giornaliere sulle linee Venezia–Belluno e Padova–Belluno, oltre al potenziamento delle tratte Treviso–Montebelluna e Belluno–Calalzo. Grazie al biglietto integrato “Cortina 2026 Link”, sarà possibile raggiungere Cortina con un unico titolo di viaggio treno+bus.
Il ruolo di Busitalia
Busitalia completerà l’offerta con collegamenti diretti dalle stazioni AV di Milano e Padova verso Cortina e Livigno, connessioni dedicate con gli aeroporti di Orio al Serio e Venezia Marco Polo e il nuovo servizio Milano–Livigno, unico diretto tra il capoluogo lombardo e le località dell’Alta Valtellina.
Con Milano Cortina 2026, FS non si limita a gestire i flussi di un grande evento: costruisce una rete di mobilità più moderna, accessibile e sostenibile, destinata a migliorare la qualità dei collegamenti e della vita nei territori olimpici anche negli anni a venire.