AGI - La Grande Panda non è ancora in vendita in Algeria, ma la sua produzione segna già una nuova fase per l’industria automobilistica del Paese. Il nuovo modello Fiat viene realizzato nello stabilimento Stellantis di Tafraoui, vicino a Orano, e dovrebbe arrivare sul mercato nei prossimi mesi, senza che al momento sia stata indicata una data ufficiale.
Durante la visita all’impianto, l’ambasciatrice d’Italia in Algeria, Alessandra Schiavo, ha precisato chiaramente che la commercializzazione non è ancora cominciata e che serviranno ancora alcuni mesi prima dell’avvio delle vendite. La rilevanza del progetto va quindi oltre il lancio di un nuovo modello.
Prima automobile prodotta da Stellantis in Algeria con il sistema Ckd, Completely Knocked Down
La Grande Panda è la prima automobile prodotta da Stellantis in Algeria con il sistema Ckd, Completely Knocked Down, più integrato rispetto all’assemblaggio semi-smontato utilizzato finora. Il processo comprende infatti anche saldatura delle scocche e verniciatura, due passaggi decisivi per aumentare il valore aggiunto realizzato direttamente nel Paese.
Stellantis indica un tasso iniziale di integrazione locale attorno al 20 per cento, con l’obiettivo di superare il 30 per cento nel 2026 attraverso il progressivo coinvolgimento di fornitori algerini. È proprio questo il punto che interessa maggiormente ad Algeri.
Algeri punta a ricostruire una vera industria automobilistica nazionale
Dopo anni caratterizzati da una forte dipendenza dalle importazioni di veicoli, il governo punta a ricostruire una vera industria automobilistica nazionale, capace di attrarre componentisti, trasferire competenze e creare occupazione industriale stabile. Lo stabilimento di Tafraoui è diventato uno dei principali laboratori di questa strategia. Inaugurato nel dicembre 2023, impiega circa 2.500 persone e produce già per il mercato locale il Fiat Doblò nelle versioni commerciale e passeggeri. La produzione è passata da circa 17 mila veicoli nel 2024 a 53 mila nel 2025. Stellantis punta a raggiungere 90 mila unità nel 2026 e una capacità produttiva annuale di 135 mila veicoli entro il 2028.
La crescita richiede nuovi investimenti. Ad aprile il gruppo ha annunciato l’ampliamento delle linee di saldatura e assemblaggio e la realizzazione di ulteriori impianti di verniciatura. Il programma dovrebbe generare oltre mille nuove opportunità occupazionali, dirette e indirette.
Automotive per diversificare un’economia ancora fortemente dipendente dagli idrocarburi
Per l’Algeria, la partita si inserisce in una strategia economica più ampia. L’automotive deve contribuire alla diversificazione di un’economia ancora fortemente dipendente dagli idrocarburi, insieme ad agricoltura, infrastrutture e manifattura. Il vero banco di prova sarà però la capacità di far crescere attorno agli assemblatori una rete sufficientemente ampia di fornitori, componentisti e subfornitori locali.
Per Stellantis, Tafraoui offre contemporaneamente l’accesso al mercato algerino e, nel lungo periodo, la possibilità di disporre di una base industriale in Nord Africa. La visita di Schiavo, avvenuta in coincidenza con la sua partecipazione al salone energetico Napec di Orano, mostra inoltre come il rapporto economico tra Roma e Algeri stia progressivamente cercando nuovi pilastri oltre all’energia.
La prossima tappa sarà dunque meno simbolica ma più concreta: completare la crescita produttiva, aumentare il contenuto locale e preparare davvero l’arrivo della Grande Panda nelle concessionarie algerine. Un debutto atteso tra alcuni mesi, ma che, al momento, non è ancora cominciato.