AGI - Algeria, Austria, Germania, Italia e Tunisia hanno adottato oggi ad Algeri una nuova dichiarazione comune a sostegno del Corridoio meridionale dell'idrogeno (SoutH2), il progetto destinato a collegare la produzione di idrogeno rinnovabile del Nord Africa ai mercati europei.
L'intesa è stata raggiunta al termine della seconda riunione ministeriale dedicata al progetto, alla quale per l'Italia ha partecipato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Nel documento, i cinque Paesi hanno riaffermato l'importanza strategica del SoutH2 per rafforzare la cooperazione energetica e l'integrazione tra le due sponde del Mediterraneo, rinnovando l'impegno a mantenere un sostegno politico coordinato allo sviluppo del corridoio.
Un segretariato tecnico per il SoutH2
Tra i principali risultati della riunione figura l'istituzione di un segretariato dedicato al supporto tecnico del SoutH2, con l'assistenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido).
La nuova struttura avrà il compito di sostenere il dialogo tra i Paesi partner e accompagnare lo sviluppo tecnico e operativo del progetto.
I ministri hanno inoltre esaminato i progressi dell'"Algeria-Europe Alliance for Green Hydrogen" (ALTEH2A), progetto multilaterale integrato destinato a sostenere lo sviluppo della produzione di idrogeno verde in Algeria e il suo futuro trasporto verso il mercato europeo attraverso il SoutH2.
Secondo la dichiarazione, ALTEH2A punta anche a consolidare il ruolo dell'Algeria come fornitore energetico "sicuro e affidabile", inserendo lo sviluppo dell'idrogeno verde in una più ampia prospettiva di cooperazione economica ed energetica euro-mediterranea.
Un corridoio di 3.300 chilometri tra Africa ed Europa
Il SoutH2 dovrebbe svilupparsi lungo circa 3.300 chilometri, collegando Algeria e Tunisia con Italia, Austria e Germania attraverso la riconversione di infrastrutture esistenti e la realizzazione di nuove condotte.
Il progetto punta a creare una delle principali rotte di importazione dell'idrogeno rinnovabile verso l'Europa.
La dichiarazione adottata ad Algeri segue quella sottoscritta a Roma nel gennaio 2025 e segna un ulteriore passaggio verso la definizione della governance e degli strumenti tecnici necessari a trasformare il sostegno politico in progetti industriali e infrastrutturali.
I cinque Paesi hanno inoltre ribadito l'impegno a sviluppare una partnership energetica tra Nord Africa ed Europa, capace di rafforzare anche le relazioni economiche, gli investimenti e la cooperazione industriale tra le due sponde del Mediterraneo.
Pichetto: "Uno dei pilastri della strategia italiana"
Nel corso del suo intervento alla riunione, il ministro Pichetto ha affermato che il corridoio rappresenta "uno dei pilastri importanti" della strategia italiana per il futuro approvvigionamento di idrogeno pulito.
"L'Italia riconosce l'idrogeno come una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione", ha affermato Pichetto.
Secondo il ministro, il progetto assume "una rilevanza ancora maggiore" alla luce dell'attuale scenario geopolitico ed energetico e può contribuire a rafforzare i legami tra Europa e Nord Africa.
"Apprezzo in particolare che questo incontro avvenga per la prima volta in Algeria", ha detto Pichetto, sottolineando il ruolo "sempre più centrale" dei Paesi nordafricani nel nuovo scenario energetico.
Gli studi sul trasporto dell'idrogeno dall'Algeria
Il ministro ha inoltre ricordato l'avvio di studi di fattibilità sostenuti anche attraverso fondi europei.
Particolare attenzione è rivolta al potenziale produttivo dell'Algeria. Pichetto ha espresso interesse per i primi risultati degli studi sul trasporto dell'idrogeno dal Paese nordafricano, con l'obiettivo di individuare soluzioni sostenibili, realizzabili e competitive in termini di costi e tempi per portare il nuovo vettore energetico verso i mercati europei.
"È importante creare un'opportunità di cooperazione economica e un solido mercato dell'idrogeno che unisca Europa e Nord Africa", ha dichiarato il ministro, sottolineando anche la necessità di un crescente coinvolgimento delle imprese dei Paesi interessati nella realizzazione del corridoio.
Il SoutH2 nella strategia europea per il Mediterraneo
Pichetto ha inoltre richiamato il nuovo quadro della cooperazione europea con il Mediterraneo e il sostegno italiano all'inserimento del SoutH2 tra le iniziative da promuovere nell'ambito della politica dell'Unione europea verso il vicinato meridionale.
Il progetto si inserisce così in una strategia più ampia che punta a rafforzare sicurezza energetica, decarbonizzazione, investimenti e cooperazione industriale tra Europa e Nord Africa.