All’incontro è intervenuto il direttore Marco Riccardo Rusconi, insieme ai rappresentanti di Roma Capitale e delle istituzioni ghanesi. Il confronto si è concentrato sul contributo della formazione tecnica nel rafforzare le competenze dei giovani, accompagnarne la transizione verso il mercato del lavoro e favorire maggiori opportunità di occupazione.
Con un finanziamento di circa 1,97 milioni di euro, il progetto SEE coinvolge nove centri di formazione nelle regioni di Greater Accra, Bono, Western e Northern. L’obiettivo è rafforzare la qualità e la digitalizzazione dei percorsi formativi, potenziare i servizi per l’impiego e favorire lo sviluppo di competenze imprenditoriali, con particolare attenzione all’inclusione delle giovani donne e dei giovani con bisogni educativi speciali.
Le sfide per i giovani ghanesi
L’iniziativa nasce in risposta a sfide strutturali che colpiscono in particolare i giovani ghanesi: elevati tassi di disoccupazione, accesso limitato a un’istruzione inclusiva e di qualità, metodologie didattiche obsolete, insufficiente formazione del personale docente, persistenti stereotipi di genere e una debole corrispondenza tra offerta formativa e domanda del mercato del lavoro.
In questo contesto, il progetto intende contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 (SDG 4), promuovendo un’istruzione di qualità, equa e inclusiva.
Attraverso il rafforzamento del sistema VET (Vocational Education and Training), l’iniziativa intende migliorare le competenze tecniche, professionali e imprenditoriali di giovani e adulti, favorendo l’accesso a opportunità di lavoro dignitose e sostenibili.
Formazione professionale e digitalizzazione
Le azioni previste includono la modernizzazione dell’offerta formativa e il miglioramento della qualità dell’insegnamento nei centri di formazione professionale, anche attraverso la digitalizzazione dei percorsi VET e il potenziamento delle competenze del personale docente.
Particolare attenzione sarà dedicata a un approccio inclusivo e sensibile alle questioni di genere, contribuendo a superare pregiudizi e barriere che limitano l’accesso alla formazione tecnica.
Più servizi per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro
Un secondo caposaldo del progetto riguarda il rafforzamento dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro, con l’obiettivo di sostenere efficacemente la transizione scuola-lavoro.
Attraverso il coinvolgimento degli attori del sistema VET e del settore produttivo, il progetto punta a ridurre il disallineamento tra competenze acquisite e bisogni del mercato del lavoro.
Sostegno all’imprenditorialità innovativa e sostenibile
Un’attenzione specifica sarà dedicata alla promozione dell’imprenditorialità innovativa e sostenibile, attraverso lo sviluppo di un approccio imprenditoriale, il sostegno alla creazione di nuove imprese all’interno dei centri di formazione professionale e il rafforzamento delle piccole e medie imprese (PMI) collegate al sistema VET.
Il progetto coinvolgerà 11.405 destinatari diretti e 85 organizzazioni in tre anni, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema formativo più equo, inclusivo e orientato al futuro.