AGI - In Egitto “esistono ancora grandi opportunità per le imprese private italiane che intendono ampliare gli investimenti nel settore agricolo”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura egiziano, Alaa Farouk, in un’intervista rilasciata alla piattaforma multimediale “24OreNextMed”, dedicata all’area economica del Mediterraneo allargato.
Farouk ha sottolineato la volontà del governo di “rafforzare gli investimenti agricoli e favorire l’ingresso di aziende straniere in partnership con soggetti egiziani e con il settore privato”. Questo, secondo il ministro, “avrà ricadute economiche sui Paesi del bacino del Mediterraneo e del Nord Africa”. “La principale sfida che vedo è intensificare il dialogo tra le comunità imprenditoriali di Egitto e Italia, attraverso l’organizzazione periodica di incontri ufficiali, workshop, conferenze e forum sugli investimenti che riuniscano investitori egiziani e italiani. È necessario anche rafforzare il ruolo dei consigli economici e imprenditoriali italo-egiziani, affinché possano presentare le opportunità di investimento nel settore agricolo, mettere a confronto le rispettive visioni e costruire partnership capaci di generare interessi comuni”, ha affermato Farouk.
Le esportazioni agricole egiziane hanno raggiunto circa 9,5 milioni di tonnellate di prodotti
I dati del 2025, ha evidenziato il ministro, “mostrano che le esportazioni agricole egiziane hanno raggiunto circa 9,5 milioni di tonnellate di prodotti agricoli destinati a oltre 160 Paesi nel mondo, tra cui l’Unione europea, i Paesi del Golfo, l’Africa, gli Stati Uniti e l’America Latina”. Ogni anno, ha spiegato Farouk, “circa il 25 per cento delle nostre esportazioni agricole complessive è destinato all’Ue”.
“Nei prossimi anni – ha spiegato - puntiamo ad aumentare ulteriormente le esportazioni agricole, soprattutto verso i mercati dell’Unione europea e dell’Italia, alla luce delle relazioni privilegiate e della cooperazione in corso con la parte italiana, sia attraverso l’ambasciata d’Italia al Cairo sia attraverso istituzioni tecniche specializzate, tra cui Ciheam Bari”.
Rotta di trasporto diretto per i prodotti agricoli e alimentari
Il ministro ha ricordato che negli ultimi anni ci sono stati “numerosi incontri a livello politico e commerciale tra Egitto e Italia, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione bilaterale non soltanto nel settore agricolo”. Inoltre, ha aggiunto, “si è tenuto un forum sugli investimenti tra i due Paesi, oltre a incontri tra le Camere di commercio e il settore privato al Cairo”. Questi incontri, ha sottolineato, “hanno portato alla creazione di una rotta di trasporto diretto per i prodotti agricoli e alimentari deperibili: la linea RoRo tra il porto egiziano di Damietta e quello italiano di Trieste, che oggi opera regolarmente”.
Secondo il ministro egiziano, il programma di conversione del debito italiano “rappresenta un modello di successo per sostenere i settori dello sviluppo, non soltanto quello agricolo ma anche gli altri comparti”. Il ministero dell’Agricoltura dell’Egitto, ha evidenziato Farouk, “ha beneficiato della realizzazione di due progetti nell’ambito di questo programma”.
Il primo “riguarda il sostegno alla produzione di sementi ad alto rendimento e resistenti alla siccità, con l’obiettivo di aumentare la produzione locale e ridurre la spesa per l’importazione di sementi sostenuta ogni anno dallo Stato egiziano”; il secondo “è un progetto dedicato all’acquacoltura, volto a contribuire al raggiungimento della sicurezza alimentare attraverso l’aumento della produzione ittica in Egitto”.
Sulla base delle “forti relazioni storiche” tra i due Paesi, ha sottolineato il ministro, “auspichiamo di ampliare la portata di questo programma e aumentare il numero dei progetti sostenuti dalla parte italiana”.