AGI - Ha preso il via presso il Petra College, in Giordania, la prima edizione del corso in Tourism Management promosso nell’ambito del progetto di cooperazione italiana Re-Build. Un secondo percorso, dedicato a Hospitality e Front Office, inizierà il prossimo 4 agosto.
I due programmi costituiscono la prima componente turistica di un’iniziativa triennale che punta a formare complessivamente 150 giovani giordani nei settori del turismo sostenibile, dell’edilizia e del restauro del patrimonio culturale.
Selezionati 60 giovani disoccupati, uomini e donne tra i 18 e i 24 anni
Per l’area turistica sono stati selezionati 60 giovani disoccupati, uomini e donne tra i 18 e i 24 anni. Il programma comprende quattro edizioni da 15 partecipanti e 160 ore ciascuna: due corsi di Hospitality Management ad Amman e Petra e due di Tourism Management a Karak e Petra. La partecipazione è gratuita.
I contenuti sono stati definiti insieme a tutor, docenti, istituzioni e operatori locali per avvicinare la formazione alle competenze richieste dal mercato.
Le lezioni riguardano gestione delle imprese turistiche e delle strutture ricettive, promozione del territorio, turismo sostenibile, marketing digitale, uso dei social media, comunicazione, inglese professionale e organizzazione alberghiera. Il percorso sull’ospitalità approfondisce inoltre accoglienza, relazioni con i clienti e gestione di eventi, congressi e fiere.
Turismo settore centrale per la Giordania
L’iniziativa interviene in un settore centrale ma esposto alle tensioni regionali. Nel 2024 la Giordania ha accolto circa 6,1 milioni di visitatori, generando entrate turistiche per 5,13 miliardi di dinari, dati in flessione rispetto al 2023 anche per gli effetti della guerra nella Striscia di Gaza.
Parallelamente, il mercato del lavoro continua a mostrare difficoltà: nel primo trimestre del 2026 il tasso di disoccupazione complessivo era pari al 16,1 per cento. Re-Build si rivolge per questo principalmente a giovani senza lavoro e a rischio di emigrazione, con l’obiettivo di offrire competenze immediatamente utilizzabili e percorsi di ingresso nelle imprese.
Finanziamento di circa due milioni di euro
Il progetto, avviato nell’ottobre 2025 e previsto fino al 2028, dispone di un impegno dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo vicino ai due milioni di euro.
Accanto ai corsi turistici prevede formazione tecnica sulla conservazione architettonica, la sicurezza nei cantieri, il montaggio dei ponteggi, le funzioni di capocantiere e l’impiego di materiali a ridotto impatto ambientale.
Le conoscenze acquisite saranno sperimentate attraverso tirocini e attività pratiche in siti come Petra e il castello di Karak, utilizzato anche come “cantiere scuola”. Sono inoltre previsti laboratori per la ricerca di lavoro, incontri con le aziende e percorsi di tutoraggio per l’autoimpiego e la creazione di microimprese, dalla preparazione del piano d’impresa alla fase successiva all’avvio.
A disposizione gli spazi universitari del Petra College
Il Petra College, attraverso un memorandum d’intesa, ha messo a disposizione gli spazi universitari per i corsi. Re-Build è guidato da Formedil Perugia, in partenariato con Elis e con soggetti italiani e giordani.
Tra questi figurano l’Autorità per lo sviluppo e il turismo della regione di Petra, il Comune di Karak, la German Jordanian University, l’Ordine degli ingegneri, Kimia e il Comune di Gubbio. Il progetto punta così a collegare formazione, occupazione e conservazione del patrimonio, trasformando la tutela dei siti storici in una leva di sviluppo locale.