AGI - E' stato avviato in Senegal il progetto IASSS – Innovation Agricole pour le Développement Durable au Sénégal, finanziato dalla Cooperazione italiana attraverso l’agenzia Aics nell'ambito del Piano Mattei per l'Africa.
L'iniziativa, che prevede fra le altre cose la costruzione di una serra ad alta tecnologia per produrre localmente sementi orticole certificate, punta a rafforzare la ricerca, la formazione e l'innovazione agricola.
Sviluppare un vero e proprio polo tecnologico
Il progetto prevede in modo più ampio di sviluppare un vero e proprio polo tecnologico e nasce dalla collaborazione tra università, centri di ricerca e organizzazioni della società civile italiane e senegalesi per sostenere la tutela della biodiversità, la sicurezza alimentare, la resilienza ai cambiamenti climatici e la competitività delle filiere agricole locali, con particolare attenzione alla filiera del pomodoro.
Durante la cerimonia di presentazione del progetto tenuta il 16 luglio all'Istituto superiore di formazione agricola e rurale (Isfar) di Bambey, cellula dell'università di Dakar, il vicedirettore di Aics nella sede della capitale Michele Civita ha partecipato alla piantumazione di un albero nel campus, simbolo dell'impegno condiviso per uno sviluppo sostenibile e per il rafforzamento della partnership tra Italia e Senegal.
Costruzione di una grande serra presso l'Isfar di Bambey
L'iniziativa ha ricevuto un'attenta eco locale, con i media che hanno raccontato l'avvio del progetto e la costruzione di una grande serra presso l'Isfar di Bambey come un passo importante da parte del Senegal nella sua ricerca della sovranità sulle sementi.
Come riferito da "Bambey 24", secondo il direttore dell'Ifar Serigne Modou Sarr questo progetto strutturale consentirà all'istituto di rafforzare le proprie missioni di formazione, ricerca e innovazione, sviluppando al contempo la produzione locale di sementi di qualità a beneficio degli agricoltori.
Allo stesso modo il rettore dell'università Ibrahima Faye ha descritto questa iniziativa come "un investimento strategico" per il Senegal. Il professore ha affermato che questa infrastruttura, unica nel Paese, deve essere preservata per garantirne la sostenibilità e massimizzarne i benefici per il settore agricolo.
A sua volta il vicedirettore di Aics Civita ha ribadito che questo finanziamento è in linea con le priorità di cooperazione tra Italia e Senegal, in particolare nei settori dello sviluppo agricolo e della sicurezza alimentare.