AGI - L’Africa Finance Corporation (Afc)-Italy business forum si è svolto ieri a Roma. Si tratta di un incontro strategico incentrato sullo sblocco delle opportunità infrastrutturali e industriali in Africa attraverso il Piano Mattei. Al centro del vertice, i temi della transizione demografica, della rimodulazione del rischio finanziario e della creazione di valore condiviso lungo le catene di approvvigionamento regionali.
Nel suo intervento di apertura, l’amministratore delegato di Afc, Samaila Zubairu, ha evidenziato la portata storica della crescita demografica africana: entro il 2050 il continente ospiterà 2,5 miliardi di persone, pari a circa un quarto della popolazione globale, configurandosi come un definitivo progetto di costruzione.
Partenariati e rischio finanziario
“I partenariati basati sulla creazione di valore e sulla prosperità condivisa durano più a lungo di quelli basati sull’estrazione”, ha dichiarato Zubairu, sottolineando che l’Afc mira a sviluppare non semplici rotte di esportazione, ma veri e proprio corridoi di sviluppo economico capaci di generare occupazione. Il ceo di Afc ha inoltre denunciato come il rischio finanziario nel continente sia fortemente esagerato, ricordando che, secondo i dati delle istituzioni internazionali sulle economie emergenti, la quota di recupero dei crediti in caso di mancato pagamento è altissima: supera il 90% per i governi e il 78% per le imprese. Ha quindi invitato i partner istituzionali a porre il tema della revisione delle rigide regolamentazioni globali sull’allocazione dei capitali nell'agenda della presidenza del Consiglio italiana.
Approccio italiano e ruolo del settore privato
A confermare la linea strategica paritaria è stato il viceministro delle Imprese e del made in Italy, Valentino Valentini. Riprendendo le linee guida della cooperazione bilaterale, Valentini ha rimarcato la filosofia dell'approccio italiano: “Non andiamo in questi Paesi per prendere, andiamo per costruire insieme”. Il viceministro ha evidenziato che, sebbene i governi abbiano il compito di stabilire l’architettura politica, la crescita reale viene generata dal settore privato. Per questa ragione, ha aggiunto Valentini, lo sforzo congiunto deve mirare a correggere l’equazione rischio-rendimento, offrendo alle imprese e agli investitori italiani gli strumenti finanziari e le conoscenze necessarie per operare con fiducia in filiere strategiche quali l’energia, i trasporti e i minerali critici.
Accordi strategici con partner italiani
In occasione della conferenza, l’Africa Finance Corporation ha siglato una serie di accordi di cooperazione strategica con partner istituzionali e industriali italiani, in particolare Cassa depositi e prestiti (Cdp), Sace, Confindustria Assafrica&Mediterraneo e Imagro Spa.
Dichiarazione del ceo di Afc
“Passiamo dal dialogo ai fatti. Unendo l'esperienza di Afc con la forza finanziaria e tecnologica dell'Italia, creiamo partnership per ridurre i rischi di investimento e accelerare lo sviluppo industriale sostenibile in Africa”, ha dichiarato il Ceo di Afc, Sumaila Zubairu.
Obiettivi e settori di investimento
L'obiettivo principale è mobilitare capitali, mitigare i rischi e accelerare lo sviluppo infrastrutturale e industriale in Africa, trasformando gli obiettivi del Piano Mattei in progetti bancabili. Gli investimenti si concentreranno su energia (anche rinnovabile), trasporti, logistica, materie prime critiche, manifattura, catene del valore e corridoi commerciali regionali, con un focus particolare sul Corridoio di Lobito. I nuovi accordi ampliano una collaborazione già esistente: negli ultimi anni, Cdp ha erogato finanziamenti ad Afc per un totale di 400 milioni di euro (incluso un prestito da 250 milioni nel 2025 garantito al 80% da Sace).
Ruolo dei partner italiani
Il ruolo dei partner italiani sarà così ripartito: Cdp esplorerà opportunità di co-finanziamento per progetti strategici e iniziative di preparazione dei progetti (project preparation), connettendo le imprese italiane e africane fin dalle prime fasi. Sace metterà a disposizione garanzie, strumenti di miglioramento del credito (credit enhancement) e supporto al credito all'esportazione per favorire l'ingresso delle aziende italiane nei progetti africani. Confindustria Assafrica & Mediterraneo invece promuoverà l'internazionalizzazione delle imprese italiane attraverso missioni commerciali, attività di matchmaking, conferenze e piattaforme di condivisione delle competenze per aumentare la partecipazione del settore privato nei progetti Afc.
Analisi sul Piano Mattei
“La collaborazione con Afc incarna perfettamente lo spirito del Piano Mattei: un partenariato paritario basato su progetti concreti e benefici condivisi, capace di aprire nuove opportunità per le imprese italiane lungo filiere strategiche” ha analizzato Lorenzo Ortona, vicecoordinatore nazionale del Piano Mattei.