AGI - La cooperazione tra Italia e Libia nel settore marittimo ha raggiunto una nuova fase con il rafforzamento dei legami tra Genova e Misurata, due città portuali che puntano a consolidare il proprio ruolo nelle catene logistiche che collegano Europa, Nord Africa e il resto del bacino del Mediterraneo. Oltre alla firma di un memorandum d'intesa tra le camere di commercio delle due città, l'incontro svoltosi a Genova ha evidenziato una convergenza di interessi in materia di infrastrutture portuali, commercio internazionale, logistica e modernizzazione delle catene di approvvigionamento.
Questa iniziativa si inserisce in un rinnovato interesse italiano per la costa libica, in particolare per Misurata, considerata da diversi anni il principale polo industriale e commerciale del Paese. Situata a circa 200 chilometri a est di Tripoli, la città concentra una parte significativa dell'attività manifatturiera libica, soprattutto nei settori della produzione siderurgica, dei materiali da costruzione e della logistica. Il suo porto commerciale, insieme alla zona franca di Misurata, rappresenta oggi una delle risorse economiche più dinamiche del Paese.
Incontro a Genova e scambi strategici
A Genova, i rappresentanti libici sono stati accolti da figure chiave del polo marittimo, portuale e tecnologico del capoluogo ligure. Le discussioni si sono concentrate sulla gestione portuale, la digitalizzazione delle operazioni logistiche, le nuove tecnologie applicate al trasporto marittimo, nonché lo sviluppo delle risorse umane e l'innovazione industriale. L'obiettivo è quello di favorire lo scambio di competenze in settori in cui Genova vanta una consolidata esperienza in tutto il Mediterraneo.
Ambizioni e opportunità di Genova in Libia
In quanto porto leader in Italia per valore delle merci movimentate, Genova da diversi anni si impegna a rafforzare la propria presenza nei mercati del Mediterraneo meridionale. Per gli operatori genovesi, la Libia rappresenta sia un mercato per la ricostruzione che una porta d'accesso all'Africa. Viceversa, Misurata vede l'Italia come un partner naturale per accelerare la sua trasformazione in un hub logistico regionale per il commercio e il transito.
Progetto di ampliamento del terminal di Misurata
Questo slancio giunge a pochi mesi dall'annuncio di un ambizioso programma di ampliamento per il terminal container della Zona Franca di Misurata. Lo scorso gennaio è stato raggiunto un accordo strategico tra Misrata Free Zone Terminal Investment Limited (TIL), società controllata dal Gruppo MSC, e il fondo qatariano Al Maha Capital Partners. Il progetto, del valore di 2,7 miliardi di dollari, prevede l'ampliamento delle infrastrutture portuali e un graduale aumento della capacità di movimentazione del terminal fino a quattro milioni di TEU all'anno.
L'obiettivo di un hub logistico nel Nord Africa
Per la Libia, la posta in gioco va ben oltre la semplice attività portuale. Le autorità sperano di fare di Misurata uno dei principali hub logistici del Nord Africa, in grado di intercettare una parte dei flussi commerciali che collegano l'Europa, il Sahel e l'Africa subsahariana. In quest'ottica, l'esperienza italiana nella logistica integrata, nella gestione portuale e nei collegamenti multimodali si configura come una risorsa particolarmente preziosa.
Evoluzione delle relazioni economiche
I colloqui che si sono tenuti a Genova riflettono quindi un'evoluzione nelle relazioni economiche italo-libiche, ora orientate non solo verso l'energia, ma anche verso le infrastrutture, il commercio marittimo e le catene logistiche che strutturano gli scambi commerciali nel Mediterraneo.