AGI – L'Italia intende fare dell'istruzione superiore uno strumento centrale nel suo sostegno ai palestinesi. All'aeroporto di Fiumicino a Roma, il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e il Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini hanno accolto 59 studenti palestinesi arrivati ??nell'ambito del programma IUPALS, dedicato ai corridoi universitari tra l'Italia e i territori palestinesi.
Per Roma, l'iniziativa non riguarda solo gli aiuti umanitari. Si inserisce in una strategia più ampia volta a formare una futura classe dirigente palestinese attraverso l'accesso all'istruzione superiore italiana. "Offriamo loro l'opportunità di formarsi e specializzarsi per diventare la futura leadership del futuro Stato palestinese", ha affermato Antonio Tajani, sottolineando che il programma dovrebbe consentire agli studenti "di tornare a casa e contribuire alla ricostruzione di Gaza".
Prosecuzione dei corridoi universitari
Il Ministro degli Esteri italiano ha inoltre affermato che il governo italiano intende continuare ad accogliere altri studenti palestinesi attraverso i corridoi universitari, precisando che esiste già una lista d'attesa per le prossime ammissioni. Tajani ha menzionato la volontà di agevolare anche l'arrivo di famiglie e bambini, quando le condizioni lo permetteranno, pur riconoscendo le difficoltà logistiche e di sicurezza legate alla situazione nella Striscia di Gaza.
Contesto universitario italiano
Questa iniziativa si inserisce in un contesto in cui diverse università italiane hanno rafforzato i propri programmi di accoglienza per studenti palestinesi dall'inizio della guerra a Gaza. Secondo le autorità italiane, 229 studenti palestinesi sono già stati accolti nelle università del Paese.
Ambizione per la ricostruzione accademica
La ministra Anna Maria Bernini ha conferito all'operazione una dimensione ancora più ambiziosa, affermando che Roma desidera in ultima analisi partecipare direttamente alla ricostruzione del sistema universitario palestinese. "Vogliamo costruire un'università italiana a Gaza", ha dichiarato ai nuovi studenti. "Vogliamo che torniate a casa per costruire una comunità accademica di studenti, ricercatori e scienziati".
Stabilizzazione e ricostruzione
Il governo italiano vede quindi l'istruzione superiore come uno strumento di stabilizzazione a lungo termine e di ricostruzione istituzionale. Bernini ha indicato che, "il prima possibile", l'Italia intende avviare le prime sedi universitarie italiane a Gaza.
Voci di studenti palestinesi
Diversi studenti palestinesi presenti a Fiumicino hanno espresso la loro gratitudine alle autorità italiane, ricordando la difficoltà di lasciare le proprie famiglie rimaste nell'enclave palestinese. Alcuni hanno sottolineato il desiderio di tornare a Gaza dopo gli studi per contribuire con le proprie competenze alla ricostruzione locale.
Una rete universitaria mobilitata
Il programma mobilita una vasta rete di università italiane. Tra Roma e Milano, 72 studenti palestinesi saranno distribuiti in vari atenei del Paese. Tra gli atenei partecipanti figurano le università di Milano, Sassari, Cagliari, Bologna, La Sapienza, Tor Vergata, Parma, Calabria e l'Università Bocconi.
Alloggio a Roma
A Roma, uno specifico accordo tra l'Università La Sapienza, la Diocesi di Roma e la Comunità di Sant'Egidio prevede alloggio, supporto linguistico e assistenza sociale per gli studenti palestinesi ospitati nella capitale italiana. Gli studenti beneficeranno inoltre di tutoraggio accademico, assistenza sanitaria e supporto psicologico per tutta la durata dei loro studi.