AGI - L'Organizzazione per lo Sviluppo del Bacino del Fiume Senegal (OMVS), l'Ambasciata d'Italia in Senegal e l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) hanno firmato un protocollo d'intesa nell'ambito del progetto Agebasm, dedicato al rafforzamento della gestione del bacino acquifero Senegal-Mauritania. La cerimonia si è svolta martedì 5 maggio a Dakar, presso la sede dell'Alto Commissariato dell'OMVS, alla presenza dell'Alto Commissario Mohamed Abdel Vetah e dell'Ambasciatrice d'Italia a Dakar, Caterina Bertoloni, nonché di rappresentanti dell'Organizzazione per lo Sviluppo del Bacino del Fiume Gambia (OMVG) e di altri funzionari istituzionali e tecnici. Il progetto, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano con Ciheam Bari, mira a rafforzare la gestione sostenibile e collaborativa delle risorse idriche sotterranee in un'area strategica per la sicurezza idrica, lo sviluppo socio-economico e la resilienza climatica nei paesi interessati.
Obiettivi tecnici del progetto Agebasm
L'iniziativa si propone in particolare di promuovere un quadro regionale armonizzato per la produzione, la gestione e la condivisione dei dati, sviluppare una rete di monitoraggio delle acque sotterranee attraverso stazioni fisse e mobili, elaborare modelli predittivi in ??grado di anticipare gli effetti dei cambiamenti climatici e delle pressioni antropiche e istituire un moderno sistema informativo accessibile ai decisori pubblici, ai ricercatori e agli stakeholder locali.
Rafforzamento della cooperazione regionale
Il progetto mira anche a rafforzare la cooperazione regionale. A tal proposito, l'AICS ha ribadito il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile e la gestione integrata delle risorse idriche nella regione, annunciando un contributo finanziario di 2,3 milioni di euro all'iniziativa. Da parte sua, l'OMVS ha sottolineato l'importanza di questa collaborazione per migliorare la governance delle risorse idriche e sostenere le politiche ambientali e di sviluppo.
Posta in gioco per le comunità locali
Nel corso dell'evento, l'Alto Commissario ha evidenziato le opportunità offerte dal progetto alle comunità locali, mentre l'ambasciatore Bertoloni ha confermato il sostegno dell'Italia agli sforzi regionali a favore della gestione sostenibile delle risorse naturali.
Importanza strategica della falda acquifera
Il bacino acquifero Senegal-Mauritania rappresenta una risorsa essenziale per la regione, dove i paesi rivieraschi dipendono dalle acque sotterranee per oltre l'80% del loro fabbisogno idrico. In un contesto in cui le risorse superficiali sono concentrate attorno ai principali fiumi – in particolare il Senegal, il Gambia, il Kayanga/Geba e il Koliba-Corubal – le acque sotterranee costituiscono spesso la principale, se non l'unica, fonte di approvvigionamento idrico, anche per grandi centri urbani come Dakar, Banjul, Bissau e Nouadhibou.
Pressioni future e resilienza climatica
Le proiezioni indicano un aumento della domanda idrica legato alla crescita demografica e allo sviluppo economico, mentre i cambiamenti climatici minacciano di ridurre la disponibilità di risorse idriche superficiali. In questo contesto, il ruolo delle acque sotterranee è destinato a essere sempre più centrale, rendendo l'acquifero Senegal-Mauritania un elemento chiave per rafforzare la resilienza climatica dell'intera regione.