AGI - L'Italia si è impegnata a stanziare fino a 100 milioni di dollari a sostegno di progetti di approvvigionamento idrico nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), nell'ambito di un programma finanziato dalla Banca Mondiale. Lo ha annunciato la premier congolese Judith Suminwa Tuluka durante l'ultima riunione di gabinetto, tenutasi il 24 aprile sotto la presidenza di Félix Tshisekedi, al suo rientro da una missione a Washington dove ha partecipato alla conferenza internazionale "Water Forward".
La sicurezza idrica è cruciale
Organizzata il 15 aprile dal Gruppo della Banca Mondiale a margine degli Incontri di Primavera, questa conferenza ha posto la sicurezza idrica globale al centro della creazione di posti di lavoro, degli investimenti, della crescita economica e dello sviluppo umano. "Questi colloqui ci hanno permesso di rafforzare le nostre partnership, in particolare nel settore idrico dove, grazie alla sua partecipazione a Water Forward, l'Italia si è impegnata a mobilitare 100 milioni di dollari a sostegno di un programma in corso con la Banca Mondiale", ha dichiarato il Presidente del Consiglio al Parlamento, come riportato dall'agenzia di stampa congolese APC.
Questo impegno finanziario si inserisce in una più ampia strategia di trasformazione economica, che comprende anche lo strategico corridoio di Lobito, con investimenti potenzialmente pari a 5 miliardi di dollari.
Questa iniziativa fa seguito alla firma, sempre a margine degli Incontri di Primavera di Washington, di un accordo bilaterale con la Banca Africana di Sviluppo (AfDB), documento firmato dal ministro dell'Economia e delle Finanze italiano, Giancarlo Giorgetti, e dal Presidente del Gruppo della Banca Africana di Sviluppo, Sidi Ould Tah.
L'operazione, con un budget complessivo di 140 milioni di euro, mira a finanziare progetti di ristrutturazione in settori diversi come energia, agricoltura, acqua, infrastrutture e capitale umano in tutto il continente africano.
Obiettivi e sfide del dispositivo finanziario
Il meccanismo mira ad affrontare diverse sfide, tra cui la creazione di posti di lavoro, la sicurezza alimentare, l'accesso all'energia e l'adattamento ai cambiamenti climatici. L'accordo si avvale di due distinti strumenti finanziari: 100 milioni di euro in prestiti agevolati provenienti dalle risorse del Fondo Rotativo Italiano per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo e 40 milioni di euro in sovvenzioni a carico del bilancio del ministero degli Affari Esteri.
La gestione operativa di questi fondi sarà affidata alla Banca Africana di Sviluppo (AfDB), in conformità con le sue norme fiduciarie interne.
Accordo nell'ambito del Piano Mattei e strategie africane
Questo recente accordo fa seguito al Piano Mattei, il piano per l'Africa promosso da Roma da diversi mesi, e integra due meccanismi esistenti frutto della cooperazione italo-africana: il Fondo di finanziamento del Processo di Roma/Piano Mattei e la Piattaforma africana per la crescita e la resilienza. È inoltre in linea con gli obiettivi definiti nella Strategia decennale 2024-2033 del Gruppo AfDB, che prevede un aumento degli investimenti nei paesi membri regionali.
L'accordo è altresì coerente con l'approccio di cofinanziamento promosso dai Quattro Pilastri del Gruppo AfDB e con la Nuova Architettura Finanziaria Africana per lo Sviluppo (NAFAD).