AGI – “Un ponte verso l’Africa”: fino al 10 aprile, la città portuale di La Spezia (Liguria) ospita la seconda edizione di questo evento dedicato allo sviluppo della cooperazione logistica ed economica tra l’Italia e i paesi del Nord Africa. L’iniziativa, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale della Liguria Orientale (Adsp) – che comprende i porti di La Spezia e Marina di Carrara – mira a creare una piattaforma condivisa e permanente che faciliti il ??dialogo bilaterale tra istituzioni, imprese e operatori economici coinvolti nelle relazioni Europa-Africa.
I temi del dibattito al centro di “Un ponte verso l’Africa”
Al centro delle discussioni ci sono i temi dello sviluppo industriale, delle infrastrutture, della logistica marittima, della transizione energetica e delle nuove catene del valore tra Europa e Africa, nel contesto delle ambizioni italiane di svolgere un ruolo strategico nel collegamento delle coste del Mediterraneo. L’iniziativa si inserisce nel Piano Mattei, il programma promosso dal governo italiano per rafforzare la cooperazione economica con il continente africano attraverso investimenti, partenariati industriali e nuove opportunità di sviluppo condiviso.
Edizione 2026 del programma "A Bridge to Africa"
Grazie alla collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l'edizione di quest'anno vedrà la partecipazione di un numero significativo di aziende già attive o in fase di investimento nei paesi del Nord Africa, che forniranno testimonianze dirette sulle opportunità e le dinamiche operative dei mercati della regione.
Il 9 aprile saranno dedicati una serie di focus nazionali a Egitto, Libia, Marocco e Tunisia, mentre il 10 aprile sarà la volta dell'Algeria.
Messaggi di Cirielli e degli organizzatori
In un videomessaggio trasmesso ieri in occasione dell'apertura dell'evento, il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli ha sottolineato che i porti di La Spezia e Marina di Carrara rappresentano per l'Italia "un asset fondamentale per la nostra produttività", realizzando "opportunità di internazionalizzare la nostra capacità e i nostri servizi logistici". Il Nord Africa, ha aggiunto, è diventato un polo centrale per l'Italia, "dove non si tratta più solo di cooperazione allo sviluppo, ma di creare partnership e infrastrutture che ci permettano di fare affari con il resto del continente".
Bruno Pisano, Presidente dell'ADSP (Associazione dei Sindacati Italiani), ha ribadito che i Paesi del Nord Africa sono, per l'Italia, “partner naturali per lo sviluppo del commercio e per la costruzione di nuove catene logistiche nel Mediterraneo”, mentre Antonio Gozzi, Consigliere Speciale per l'Autonomia Strategica Europea, il Piano Mattei e la Competitività presso Confindustria, ha analizzato i principali sviluppi e scenari relativi al progetto.
L'approccio della BERS in Africa e nel quadro del Piano Mattei
Da parte sua, Marco Zanni, Direttore Esecutivo della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), ha presentato l'approccio dell'istituzione all'Africa e la sua cooperazione con l'Italia nel quadro del Piano Mattei. Zanni ha osservato che la banca multilaterale vanta una lunga storia di attività in Africa, in particolare in Egitto, Tunisia e Marocco, dove ha investito oltre 3 miliardi di euro lo scorso anno. Di recente, l'istituto ha ampliato il proprio raggio d'azione espandendosi nell'Africa subsahariana, dove la BERS ha finanziato progetti in sei paesi chiave, tra cui Costa d'Avorio, Nigeria e Kenya.
Oggi, la BERS sta intraprendendo un nuovo spostamento geografico e il dialogo con il governo italiano nell'ambito del Piano Mattei, di fondamentale importanza strategica, è un elemento centrale di questo approccio, ha spiegato Zanni. Mentre l'attenzione geopolitica si sta spostando verso l'Indo-Pacifico, il Mediterraneo, che ha perso parte della sua priorità strategica per gli Stati Uniti, rimane un'area chiave per l'Italia.
I criteri stabiliti dalla BERS
In questo contesto, la BERS non si limita alla tradizionale funzione bancaria: contribuisce a trasformare le priorità strategiche in progetti in grado di attrarre investimenti, agendo come investitore chiave e investitore di riferimento. In questo contesto, ha spiegato Zanni, la BERS individua tre priorità chiave a sostegno dello sviluppo e della cooperazione regionale: la connettività, con l'obiettivo di rendere i porti più efficienti, digitalizzare i flussi e rafforzare l'affidabilità delle catene di approvvigionamento; l'industrializzazione, per garantire che la catena di approvvigionamento alimenti la produttività industriale; e l'integrazione regionale, per creare una capacità stabile di connettere le imprese locali, gli investitori internazionali e le catene del valore euro-mediterranee.
L'evento, nato dalla collaborazione tra istituzioni e operatori economici locali, è promosso da Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Comune della Spezia, Confindustria La Spezia, Contship Italia, Gruppo Dario Perioli, FHP, Laghezza Spa, Scafi Società di Navigazione e Gruppo Tarros. L'evento è organizzato da The International Propeller Club Port of La Spezia e Marina di Carrara e Clickutility Team.