AGI - Con investimenti che hanno già superato i 60 miliardi di euro e che potrebbero raggiungere gli 80 miliardi di euro, l'Europa si è affermata come il principale partner economico del Mozambico, in particolare l'Italia, che sta guidando progetti strategici nei settori energetico, agricolo, agroalimentare, industriale e turistico. Ne è convinto Simone Santi, presidente dell'Associazione Imprenditoriale Europea (Eurocam) e della Camera di Commercio Mozambico-Italiana. In un'intervista all'Agenzia NOVA, l'imprenditore ha sottolineato che l'Europa è il principale investitore straniero in Mozambico, con investimenti concentrati principalmente nel settore energetico, e più specificamente nel gas naturale liquefatto (GNL). Secondo il presidente della Camera di Commercio Mozambico-Italiana, questo traguardo da 60 miliardi di euro si aggiunge ai progetti già in corso nella provincia di Cabo Delgado, portando l'investimento totale a oltre 80 miliardi di dollari. La maggior parte di questo capitale è concentrata in mega progetti nel settore petrolifero e del gas, guidati da operatori europei.
In questo contesto, spiega Santi, l'azienda italiana Eni si distingue come uno dei principali motori di questo ciclo economico. "Stiamo parlando di un investimento gigantesco solo per Eni", ha sottolineato Santi, mentre la società francese TotalEnergies ha un volume di investimenti simile, rafforzando l'influenza europea nel settore energetico mozambicano. Secondo Santi, oltre agli operatori, i principali contratti di ingegneria, approvvigionamento, costruzione, installazione e messa in servizio (EPCI) sono detenuti anche da società europee, come Saipem (Italia), Technip (Francia) e Van Oord (Paesi Bassi). Questi contratti da soli rappresentano tra i 20 e i 30 miliardi di dollari, con l'italiana Saipem, ad esempio, che detiene un contratto del valore compreso tra i 10 e i 12 miliardi di dollari. L'impatto economico di questi investimenti supera di gran lunga queste cifre. Secondo Santi, un singolo progetto può impiegare direttamente più di 2mila persone e generare circa 3mila subappalti, creando così un potente effetto moltiplicatore sull'economia nazionale.
"Sono le aziende europee ad avere la reale capacità di creare posti di lavoro, trasferire tecnologie e sviluppare la subfornitura locale", ha sottolineato. Per Santi, la leadership europea si estende anche ad altri settori strategici, come il turismo, dove investitori portoghesi, italiani e spagnoli vantano una forte presenza a Cabo Delgado, Praia de Xai-Xai e in altre zone costiere, con gruppi come Pestana e Visabeira che stanno consolidando progetti a lungo termine. Nei settori dei materiali critici e dell'estrazione mineraria pesante, aziende irlandesi, tedesche e italiane stanno investendo massicciamente in tantalio, carbone e oro, in particolare nelle tecnologie di recupero e riutilizzo.
Il dirigente di Eurocam ha sottolineato il ruolo particolarmente importante dell'Italia: oltre al settore energetico, il Paese è in prima linea negli investimenti nel settore agroalimentare, con un progetto di digitalizzazione attraverso il Piano Mattei, e nel settore idrico, considerati settori prioritari per la cooperazione economica bilaterale. Secondo Santi, è per questo che la fiducia degli europei nel Mozambico si basa su tre fattori essenziali: la stabilità del Paese, i suoi legami storici con nazioni come Portogallo e Italia e il profilo delle aziende europee. "Chi investe in Mozambico è qui per il lungo periodo. Non si tratta di investimenti speculativi", ha affermato, aggiungendo che la maggior parte degli imprenditori intraprende le proprie iniziative con una visione a 20 o 30 anni.