AGI - Le autorità italiane ed egiziane hanno firmato oggi al Cairo i protocolli che daranno il via alla creazione di 89 scuole di tecnologia applicata in Egitto, sviluppate sul modello italiano e in partnership con cinque Istituti Tecnici Superiori (ITS). La cerimonia, presieduta dal Primo Ministro Mostafa Madbouly, segna un passo importante nella cooperazione educativa tra i due Paesi.
Secondo una dichiarazione del governo egiziano, l'accordo mira a creare una nuova generazione di scuole di tecnologia applicata "in settori chiave per lo sviluppo economico", rafforzando il legame tra la formazione tecnica e le esigenze del mercato del lavoro. La firma ha riunito il Ministero dell'Istruzione egiziano, diversi ministeri settoriali, aziende pubbliche e private, nonché una rete di accademie e istituti tecnologici italiani.
Il Ministro dell'Istruzione e dell'Istruzione Tecnica egiziano, Mohamed Abdel Latif, lo ha definito "una svolta storica per l'istruzione tecnica" nel suo Paese. Ha sottolineato che la cooperazione con l'Italia rappresenta "un modello internazionale da seguire" e che l'attivazione di queste 89 scuole, sviluppate con istituzioni e aziende italiane, consentirà la formazione di "professionisti tecnici con competenze allineate agli standard della modernizzazione industriale". Per Latif, "il mercato del lavoro è in rapida evoluzione: la collaborazione con l'Italia ci consente di strutturare un sistema formativo di livello internazionale".
Gli accordi coinvolgono, in particolare, i Ministeri egiziani dell'Agricoltura, delle Risorse Idriche e del Settore Pubblico, diverse holding industriali statali, attori del settore privato come Ezz Steel e Be Well, nonché l'Organizzazione Araba per l'Industrializzazione. Da parte italiana, partecipano diverse accademie tecnologiche, tra cui ITS Agro, ITS Meta, ITS Mobility G. Caputo, la Nova Technology Academy, istituti farmaceutici e la Fondazione Danieli.
A margine della cerimonia, il Ministro dell'Istruzione italiano Giuseppe Valditara ha ricordato all'Agenzia Nova che questa cooperazione è il risultato di un lavoro avviato due anni fa. "Nel 2024 abbiamo firmato un memorandum d'intesa con il Ministro dell'Istruzione egiziano; nel febbraio 2025, una lettera d'intenti; oggi, questi due passaggi sono culminati in protocolli operativi tra gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) italiani e le autorità egiziane". Per Valditara, l'accordo rappresenta "un vero e proprio balzo in avanti": prevede l'insediamento degli ITS italiani in Egitto e il trasferimento degli elementi fondamentali del modello educativo italiano. Al centro dell'interesse egiziano c'è il programma 4+2, composto da quattro anni di formazione tecnica seguiti da due anni di specializzazione presso un Istituto Tecnico Superiore, considerato un solido ponte tra scuola e industria.
Questo modello, ha spiegato il ministro, consentirà il rapido sviluppo di competenze specifiche per i settori prioritari dell'economia egiziana: meccatronica, energia, tessile, moda e agricoltura. Ha inoltre sottolineato la dimensione industriale del sistema ITS: "Le aziende rappresentate nei consigli di amministrazione degli ITS potrebbero essere interessate a formare capitale umano in Egitto, in vista di futuri insediamenti produttivi. Inoltre, giovani egiziani che parlano italiano e sono formati secondo il nostro modello potrebbero essere integrati nella forza lavoro in Italia". Una cooperazione "veramente bilaterale", ha affermato.
Valditara ha anche menzionato l'intenzione, inclusa nel Piano Mattei, di estendere la collaborazione al campo dell'intelligenza artificiale applicata alla formazione personalizzata. Ha evidenziato una "convergenza metodologica" già percepibile tra i due Paesi. Tra le iniziative in preparazione c'è la creazione, il prossimo aprile, di un "Villaggio Mediterraneo", destinato ad ampliare l'esperienza del "Villaggio Italiano", che, negli ultimi mesi al Cairo, ha generato un notevole interesse per la formazione tecnica e la lingua italiana.
Il ministro ha sollevato l'ultimo punto: la necessità di formare nuovi insegnanti di italiano, poiché la lingua è ora offerta come materia facoltativa nella scuola media. Molte giovani donne egiziane laureate in studi italiani sono già iscritte a programmi di formazione in Italia per soddisfare questa crescente domanda.