AGI - Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ha partecipato al Cairo a TransMea 2025, principale fiera regionale dedicata a trasporti, infrastrutture e logistica, inaugurata dal presidente egiziano Al-Sisi. Rixi è stato protagonista di un confronto pubblico con i ministri dei Trasporti di Egitto, Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Grecia e Sudafrica, dedicato al futuro della connettività e della cooperazione tra le aree del Mediterraneo, del Golfo e dell’Africa. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare i collegamenti tra le regioni, favorendo una crescita equilibrata e sostenibile fondata su infrastrutture moderne e interconnesse. Al termine della tavola rotonda, il viceministro ha incontrato in un bilaterale il ministro egiziano dei Trasporti Kamel El Wazir, con cui ha confermato la volontà di consolidare la collaborazione tra Italia ed Egitto nei settori delle infrastrutture, della logistica e del trasporto marittimo.
Rixi è poi intervenuto alla tavola rotonda su “Dry Ports and Logistics Zones in Italy”, ribadendo la centralità del nostro Paese nella connettività mediterranea. Il viceministro ha ricordato il piano infrastrutturale da oltre 200 miliardi di euro promosso dal Governo, con investimenti nei principali corridoi Ten-T e nei porti nazionali, tra cui la nuova diga foranea di Genova, “simbolo di una strategia che mira a rafforzare il ruolo dell’Italia come snodo strategico tra Europa, Africa e Medio Oriente”. In un’intervista all' “Agenzia Nova” a margine del forum, Rixi ha evidenziato che Egitto e Italia sono due partner “essenziali” per lo sviluppo logistico nell’area del Mediterraneo. Il Paese nordafricano, ha osservato il viceministro, sta portando avanti una politica infrastrutturale “pienamente sinergica” con l’obiettivo italiano di rafforzare il proprio ruolo come hub regionale. In questo quadro, Rixi ha sottolineato che il governo italiano attribuisce “grande valore” al Piano Mattei, nel quale l’Egitto “deve essere protagonista”.
Secondo il viceministro, dal territorio egiziano possono partire nuovi corridoi utili a favorire una maggiore integrazione tra il tessuto economico europeo, africano e mediorientale. Una rete di connessioni commerciali più solida, ha affermato Rixi, contribuirebbe a “stabilizzare la regione, distribuire ricchezza e ricostruire una comunità mediterranea con una visione condivisa”, riducendo allo stesso tempo la conflittualità storica dell’area. Il viceministro ha evidenziato, a tal riguardo, l’importanza di sviluppare una rete di dry ports (porti secchi) e un “fast corridor” tra Italia ed Egitto. La linea Ro-Ro Damietta-Trieste, attiva da circa un anno, rappresenta “un primo passo significativo”, che il governo punta a estendere ad altri porti italiani, ha spiegato Rixi.
Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha osservato che l’Europa “guarda ancora troppo a nord e troppo poco al Mediterraneo”. Per questo, secondo quanto affermato a “Nova”, è necessaria “una maggiore attenzione” dell’Unione europea verso la sponda sud, “fondamentale per stabilizzare l’area e costruire finalmente un mercato unico nel Mediterraneo”. In questa cornice, ha evidenziato Rixi, Italia ed Egitto possono svolgere un ruolo complementare come hub logistici, sostenendo la creazione di corridoi capaci di collegare Europa, Africa e Medio Oriente. Secondo il viceministro, il Mediterraneo può tornare a essere “il centro del mondo”, grazie anche a “affinità culturali, visione comune e modelli di vita molto simili” tra le due sponde. Una collaborazione più stretta, ha aggiunto il ministro, contribuirebbe a “creare solide relazioni non solo per noi, ma soprattutto per le future generazioni”, favorendo crescita condivisa e maggiore integrazione.