(AGI) - Reggio Emilia, 14 apr. - Caseifici di nuovo aperti peril week end del 25 aprile: dopo l'edizione dei recorddell'ottobre scorso, con oltre 70 strutture coinvolte e 15.000visitatori (+50% rispetto all'edizione precedente), decine dicaseifici del Parmigiano Reggiano si preparano ad accoglierenuovamente i consumatori all'insegna della tradizione, delsapore e dell'artigianalita'. Le visite potranno essereeffettuate nelle giornate di sabato e domenica. In programma ,degustazioni e vendite dirette, affiancate da visite guidate,eventi speciali per adulti e bambini, giochi e sorprese. Tuttele informazioni dell'iniziativa sul sito web del Consorzio,dove e' possibile anche localizzare la struttura aperta piu'vicina al visitatore.I caseifici riaprono dunque le porte conl'intenzione di far conoscere sempre meglio al consumatore comesi produce il Parmigiano Reggiano, forte di consumi in crescitasia sul mercato interno in Italia (+1,7%) che all'estero(esport +3,6% nel 2014). "A questa conoscenza legata allevisite, che rappresentano una sorta di "Expo della qualita'" -spiega il Presidente del Consorzio, Giuseppe Alai - si associaanche la spinta che si imprime sulle vendite dirette da partedei caseifici , supportate anche dai servizi online delConsorzio, con 50.000 contatti attivi, che sono quelle cheattualmente garantiscono una redditivita' che premia il lavoroe gli investimenti e interessano circa 300.000 forme".Nell'ottobre 2014, l'iniziativa "Caseifici aperti" haregistrato un vero e proprio record, non solo per le 15.000visite registrate, ma soprattutto per la provenienza deivisitatori, di cui solo il 15% del totale provenienti da zonelimitrofe a quelle di produzione. La maggioranza deivisitatori, il 65%,e' arrivata da piu' lontano: da Torino aVenezia, da Firenze a Milano, e via via Ferrara, Siena, Verona,Trieste, Treviso, Roma, la riviera romagnola, le Marche e laPuglia. Per la prima volta da quando l'iniziativa fu lanciataall'indomani del terremoto del maggio 2012, come ringraziamentoper la solidarieta' espressa dai consumatori in quellacircostanza, anche gli stranieri - provenienti, in particolare,da Francia, Svizzera e Austria - hanno affollato i caseifici(5% sul totale). (AGI)Ari