AGI - Huawei punta a fare dello smartwatch un dispositivo sempre più autonomo dallo smartphone, aperto anche agli utenti iPhone e Android concorrenti e senza funzioni essenziali bloccate dietro abbonamenti.
È la strategia indicata ad AGI da Andreas Zimmer, Head of Product Huawei, secondo cui il futuro dei wearable passa dalla capacità di tenere insieme salute, sport e design senza sacrificare uno di questi elementi.
L’hardware resta il cuore dell’offerta, ma attorno all’orologio cresce un ecosistema di applicazioni e servizi che l’azienda considera un’estensione dell’esperienza, non uno strumento per imporre pagamenti ricorrenti. Allo stesso tempo Huawei rivendica la scelta di mantenere i propri dispositivi compatibili con piattaforme concorrenti: un approccio che amplia il mercato potenziale e, secondo Zimmer, costringe i team di sviluppo a confrontarsi con l’intero settore sul terreno dell’innovazione
Il mercato degli smartwatch sembra polarizzarsi: da una parte dispositivi generalisti legati allo smartphone, dall’altra strumenti sempre più specializzati per sport e salute. Fra cinque anni Huawei vorrà essere percepita soprattutto come un’azienda di smartwatch, di sport technology o di digital health?
Non credo sia necessario sacrificare un aspetto a favore dell’altro: è possibile realizzare uno smartwatch bello e versatile, in grado allo stesso tempo di offrire funzionalità avanzate per la salute e per lo sport. Sia la Serie WATCH GT 7 sia la Serie WATCH 6 incarnano questo principio. La scelta del dispositivo più adatto parte innanzitutto dal design e dal gusto personale: dalle dimensioni alla forma dello schermo, fino ai materiali, come l’acciaio, il titanio o la ceramica. Ci sono poi funzionalità più specialistiche che possono fare la differenza, come la connettività eSIM senza smartphone della serie WATCH, il monitoraggio della pressione sanguigna della serie WATCH D oppure la lunga durata della batteria durante gli sport di endurance, come il trail running o il ciclismo, del WATCH GT 7 Pro, solo per citarne alcune. In questo modo, ogni persona può entrare nel dettaglio delle proprie esigenze e capire quali caratteristiche siano davvero importanti per l’utilizzo quotidiano, scegliendo lo smartwatch più adatto. La possibilità di offrire soluzioni che coprono tutte queste diverse esigenze rappresenta, in definitiva, il principale vantaggio di Huawei rispetto agli altri brand. Guardando ai prossimi cinque anni, i wearable continueranno a essere una parte importante, ma non l’unica, del nostro business. Continueremo a investire nella ricerca sia nell’ambito dello sport sia in quello della salute, anche attraverso lo sviluppo, per esempio, del nostro Health Lab di Helsinki. Questo non significa, però, che dobbiamo necessariamente privilegiare una sola direzione. Huawei è un’azienda tecnologica focalizzata sulla connettività, e questo può assumere forme e applicazioni molto diverse.
Nel vostro modello industriale il valore continuerà a essere soprattutto nell’hardware oppure il vero obiettivo di lungo periodo è trasformare il wearable nell’accesso a una piattaforma di servizi? E, in questo secondo scenario, come pensate di monetizzare l’ecosistema senza chiuderlo?
Il nostro core business è offrire hardware altamente competitivo, caratterizzato da un design distintivo e dalle funzionalità più innovative. Naturalmente, questo comprende anche numerose funzionalità basate sul software. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una tendenza crescente da parte delle aziende a chiedere agli utenti di pagare per alcune funzionalità software fondamentali attraverso modelli in abbonamento. Anche le case automobilistiche, per esempio, stanno valutando sempre più spesso modelli di questo tipo. Huawei, invece, non ha mai messo le funzionalità fondamentali dei propri dispositivi dietro un paywall e non intendiamo farlo. Crediamo che l’esperienza offerta dal prodotto sia una componente essenziale del motivo per cui le persone scelgono un dispositivo Huawei e lo consigliano ad amici e familiari.
Non dovrebbe essere necessario effettuare pagamenti ricorrenti per utilizzare un prodotto per lo scopo per cui è stato progettato. Un esempio è rappresentato dai pagamenti NFC tramite Curve Pay sullo smartwatch, una funzionalità fondamentale che mettiamo a disposizione gratuitamente. Con servizi come Health+ offriamo invece la possibilità di ampliare l’esperienza all’interno dell’app Huawei Health, andando oltre il semplice monitoraggio dei propri dati e introducendo anche consigli e programmi proattivi, come i piani Stay Fit, i piani di corsa dinamici o gli allenamenti guidati sullo smartphone. Negli ultimi sei mesi abbiamo investito molto nel miglioramento di questa esperienza. Vediamo quindi i servizi come un’estensione dell’esperienza dell’utente, non come un modo per limitare l’accesso alle funzionalità fondamentali dei nostri prodotti.
Avete scelto deliberatamente di trasformare i wearable da accessorio dell’ecosistema Huawei in una porta d’ingresso autonoma al brand, aperta anche agli utenti iPhone e degli smartphone Android concorrenti? E quanto è importante questa strategia “cross-platform” per la vostra crescita futura in Europa?
Rendere i wearable Huawei una scelta possibile per tutti, indipendentemente dal tipo di smartphone utilizzato, è sicuramente una scelta deliberata. In realtà, adottiamo questo approccio a livello globale e per tutte le nostre linee di prodotto. Vale, per esempio, anche per le nostre cuffie e arriva al punto di consentire la condivisione di file tra smartphone e tablet Huawei e dispositivi Apple attraverso la nuova app Petal Interconnect. Crediamo che mantenere un approccio aperto verso l’intero mercato sia la scelta giusta, perché offre maggiore libertà di scelta alle persone e, allo stesso tempo, favorisce l’innovazione. Sapere di dover competere con l’intero mercato aperto motiva i nostri team di ingegneria a cercare costantemente la soluzione migliore e più avanzata per ogni sfida. Naturalmente, questo amplia anche in modo significativo il mercato potenziale dei nostri dispositivi, con evidenti vantaggi anche dal punto di vista economico. Per questo motivo, continuare a sviluppare prodotti per utenti che utilizzano sia iOS sia Android continuerà a essere una parte importante della nostra strategia.