AGI - Il social network Instagram ha cambiato il logo del proprio nome dopo un decennio, con un font più semplificato e in corsivo per "rinfrescare" la propria identità, secondo quanto reso noto dal suo direttore, Adam Mosseri. Secondo The Verge, il nuovo wordmark si allontana dal riconoscibile carattere corsivo usato negli ultimi dieci anni, sostituendolo con uno strano ibrido tra corsivo e stampatello, che risulta in qualche modo meno leggibile del precedente.
"Il 'wordmark' (logo del nome) in cima all'app non è cambiato in dieci anni, quindi era ora di rinfrescarlo. Più pulito e moderno, con riferimenti all'originale e alla semplicità e all'arte che hanno sempre contraddistinto Instagram", ha detto Mosseri sul suo account della piattaforma.
Il logo dell'app di Instagram resta invariato
Il dirigente non ha fatto riferimento al logo dell'applicazione in sé, il celebre quadrato con l'obiettivo di una fotocamera su uno sfondo sfumato nei colori viola e arancione, che accompagnava la precedente identità grafica del nome.
Le reazioni degli utenti tra ironia e nostalgia
Mosseri ha condiviso il nuovo logo del nome anche su Threads, integrata in Instagram, e ha aggiunto che voleva conoscere le "opinioni controverse" degli utenti, muovendo dal fatto che il cambiamento sarebbe stato controverso. Molti commenti su Instagram e Threads hanno già segnalato che la versione aggiornata sembra dire "Instagzam". "Sono solo io o si legge Instagzam?", ha scritto un utente, che ha segnalato la somiglianza tra la lettera r e una z, mentre altri leggevano "Instaguam" o "Instagzam".
Il consenso generale resta comunque difficile da interpretare: alcuni utenti rimpiangono la perdita dell'ormai iconico wordmark corsivo, mentre altri commenti, molti dei quali secondo The Verge sembrano scritti da bot, sono un miscuglio di affermazioni positive ed emoji. The Verge osserva inoltre come "più pulito e moderno" finisca spesso per significare semplicemente un aspetto più noioso e più simile a quello di qualsiasi altro brand, e l'autore dell'articolo conclude di non trovare nel nuovo logo lo stesso fascino di quello precedente, lasciando ai lettori il giudizio finale.