AGI - I combattimenti tra robot escono dalle arene virtuali dei videogiochi per diventare uno sport reale. Si chiama REK (termine ispirato allo slang "get rekt") e debutta a Tokyo con un format che unisce tecnologia, competizione fisica ed entertainment, trasformando i duelli tra umanoidi in uno spettacolo dal vivo per il grande pubblico.
L'evento giapponese rappresenta il lancio internazionale di un prodotto già rodato in diverse arene degli Stati Uniti e che promette di conquistare sempre più pubblico, sia all'interno delle arene che in veri pacchetti preparati per televisioni e social, in particolare Instagram, TikTok e YouTube,
Le regole del Rek
Le competizioni storiche come ROBO-ONE richiedono ai partecipanti di progettare e programmare i propri modelli; REK impiega invece robot umanoidi commerciali, come le piattaforme prodotte dalla cinese Unitree, pilotati in tempo reale tramite visori per la realtà virtuale da operatori umani. Le dinamiche degli incontri premiano l'equilibrio, l'agilità, la velocità di reazione e la capacità delle macchine di recuperare la posizione dopo una caduta.
Il boom dei robot e dell'IA fisica
Il torneo si inserisce in una fase di forte accelerazione per la robotica. Negli ultimi due anni, aziende come Unitree e Booster Robotics hanno immesso sul mercato piattaforme sempre più economiche e robuste, capaci di compiere movimenti dinamici complessi, rendendo tecnicamente sostenibile l'organizzazione di incontri dal vivo.
Gli organizzatori inquadrano REK come un nuovo sport tecnologico, affine agli eSport o alle competizioni di droni. I modelli in gara derivano direttamente dalle piattaforme impiegate nella ricerca e nello sviluppo industriale, opportunamente adattate per affrontarsi in un'arena.
L'intrattenimento di Rek come motore commerciale
Il settore degli umanoidi rappresenta oggi uno dei principali fronti di sviluppo dell'intelligenza artificiale fisica, attirando investimenti miliardari per l'impiego in fabbriche e logistica. L'obiettivo di REK consiste nel consolidare queste macchine come prodotto di intrattenimento, creando uno spettacolo in grado di attirare sponsor e appassionati al pari dei tornei videoludici.
Una vocazione confermata dal co-fondatore della società, Cix Liv, il quale ha ribadito che l'intrattenimento dal vivo rappresenta attualmente l'ambito applicativo più logico e accessibile per democratizzare e commercializzare le piattaforme umanoidi sul mercato civile.