Modena - Dalla chirurgia neonatale in termoculla, alla chirurgia endoscopica del bambino: gli esperti italiani e internazionali di chirurgia e urologia pediatrica si ritrovano domani e dopodomani al Policlinico di Modena per il Congresso Nazionale Congiunto della Societa' Italiana di Chirurgia Pediatrica (Sicp) e della Societa' Italiana di Urologia Pediatrica (Siup). Il congresso sara' l'occasione per confrontarsi sui temi piu' importanti di specialita' come la chirurgia neonatale e del prematuro, la chirurgia pediatrica robotica e mini-invasiva, la medicina rigenerativa, la chirurgia dell'intestino, la chirurgia delle malformazioni genitali, l'endourologia pediatrica e l'oncologia chirurgica pediatrica. Il congresso prevede letture magistrali, tavole rotonde e oltre 150 comunicazioni scientifiche. "Il bambino non e' un piccolo adulto e quindi il chirurgo e l'urologo pediatra devono agire avendo ben presente questa specificita' che rende la loro professionalita' ben diversa da quella dei colleghi che operano l'adulto- - spiega il prof. Alfredo Cacciari, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica e uno degli organizzatori dell'evento- Una specificita' che va sostenuta da un approccio multidisciplinare che trova la sua consacrazione in una struttura di alta specializzazione come il Policlinico di Modena". Presenti al congresso medici italiani che lavorano all'estero, in realta' di primo piano come Toronto, Londra, Manchester. Tra i punti centrali in discussione, anche le competenze infermieristiche in questo titpo di discipline. Negli anni, in questo particolare campo medico, si e' assistito all'incremento di alcune specifiche patologie, come ad esempio, litiasi (la calcolosi) renale mentre e' stato possibile inserire tra i piccoli pazienti i neonati prematuri al limite delle 25 settimane di eta' gestazionale, grazie anche allo sviluppo tecnologico che ha consentito l'applicazione di tecniche chirurgiche sempre meno invasive. "Il Policlinico di Modena - aggiunge il dottor Pierluca Ceccarelli - in questi anni ha visto una notevole evoluzione in questi settori. Ad esempio e' ormai una realta' la a chirurgia in termoculla del prematuro, grazie alla sinergia col neonatologo e l'anestesista. Dal 2005 abbiamo iniziato in maniera sistematica ad applicare laparoscopia, la toracoscopia e le tecniche chirurgiche endourologiche, in particolare nei confronti del trattamento della litiasi renale". La struttura complessa di chirurgia pediatrica del Policlinico modenese esegue circa 800 interventi all'anno. Tra questi, spiccano 18-20 interventi su neonati e prematuri dei quali circa il 30% sono prematuri operati in termoculla con un incremento del 30% nell'ultimo anno. Le litotrissie delle vie urinarie videoassistite sono state 64 negli ultimi 5 anni. (AGI)