(AGI) - Milano, 1 apr. - Nasce all'Istituto Europeo diOncologia la nuova Unita' di Emolinfopatologia che, con ladirezione di Stefano Pileri, si candida a diventare centro diriferimento nazionale per la diagnosi dei tumori del sistemaemolinfopoietico: leucemie, linfomi, mielomi. Grazieall'acquisizione di una serie di piattaforme molecolarid'avanguardia, l'Unita'? sara' infatti in grado di offrire aipazienti lo studio delle lesioni elementari del genoma, primopasso per una terapia personalizzata. "Per aumentare lepotenzialita' della medicina molecolare a ha dichiarato Pileri- ho accettato l'invio di trasferirmi all'Istituto Europeo diOncologia nell'ambito di un nuovo 'Programma Ematoncologia', acui partecipano figure di rilievo internazionale quali il Prof.Pier Giuseppe Pelicci, il Prof. Corrado Tarella, il Dr.Francesco Bertolini ed il Prof. Riccardo Dalla Favera, almomento nella posizione di consulente. Il Programma riunisce uninsieme di competenze, che non ha termini di paragone in questoPaese e certamente favorisce lo sviluppo di studi traslazionalie di terapie innovative, che avranno presto una positivaricaduta sulla salute del Paziente onco-ematologico". Fra iprimi passi di Pileri, l'adozione di tecnologie del tuttoinnovative che permettono di applicare in modo affidabile glistudi di espressione genica e il sequenziamento del genoma almateriale istologico di routine. In termini pratici, questosignifica rendere accessibile a tutti i pazienti, ancheprovenienti da ospedali periferici, la possibilita' di una curamirata, studiata sulla base delle caratteristiche geneticheindividuali. Un vantaggio che al momento e' riservato alristretto numero di casi in cui si dispone di materialeistologico congelato. "La diagnosi molecolare - ha conclusoPileri a fa la differenza nella cura dei tumori ematologici.Uno studio del National Comprehensive Network degli Stati Unitiha dimostrato che la centralizzazione del materiale bioptico,vale a dire del materiale istologico, presso strutture conampia esperienza - sia casistica che interpretativa - e dotatedi tecnologie ad alta resa puo' migliorare la diagnosi in oltreil 40 per cento dei casi. Una diagnosi piu' accurata haricadute in termini di opportunita' di guarigione perche'permette una terapia personalizzata, meno tossica e piu'efficace". (AGI) .