(AGI) - Washington, 3 giu. - Uno dei futuri metodi diesplorazione spaziale potrebbe essere l'invio del genoma umanosu pianeti lontani. La proposta arriva da un ingegnere dellaNasa, che ha parlato durante il "The Future is Here Festival"che si e' tenuto a Washington DC. La sua proposta si basa suilavori condotti da vari altri ricercatori e potrebbe vedere gliesseri umani "lanciati" in batteri su pianeti distanti. ''La nostra migliore scommessa sull'esplorazione spazialepotrebbe essere riuscire a 'stampare', organicamente, umani suun altro pianeta, con una tecnologia che pero' ancora nonpossediamo. Forse potremo colonizzare altri mondi viaggiandoall'interno di batteri'', ha continuato Seltzner. L'ideaproviene da scienziati di Harvard, Gary Ruvkun e George Church,che hanno suggerito che frazioni del genoma umano potrebberoessere inviati a mondi lontani all'interno di batteri. Unavolta giunti a destinazione, i vari segmenti potrebbero essere"riassemblati" in un genoma umano completo. Il materiale, aquel punto, potrebbe evolversi da se'. Un'altra ipotesi e'inviare dei robot prima dell'arrivo del materiale genetico, chesi occuperebbero di trasformarlo, in modo opportuno, increature, costruendo geneticamente vita cellulare e"stampando"', di fatto, esseri umani. (AGI) .