Il progetto vuole inoltre aumentare la consapevolezza sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, coinvolgendo comunità di diverse parti del mondo. L'esposizione è organizzata da Runa Ray, stilista e attivista indiana, per Fashioning for Social Environmental Justice, la nonprofit americana da lei fondata, ed è sostenuta dall'Institute for Water, Environment and Health dell'Università delle Nazioni Unite. La famiglia di Ray da oltre cinquant’anni lavora nel recupero di scarti tessili per produrre carta. L’artista ha studiato moda a Parigi e si è formata lavorando negli atelier di Dior e John Galliano. La sua particolarità è aver trasformato la moda in uno strumento di attivismo: lavora su economia circolare, riduzione degli sprechi, cambiamento climatico e giustizia sociale.