AGI - I Guardiani della Rivoluzione Islamica in Iran hanno avvertito che sono pronti a modificare la propria "dottrina nucleare" in caso i vertici della Repubblica islamica lo decidessero. Come ha sottolineato il portavoce dei Pasdaran, Hossein Mohebbi, all'agenzia di stampa Fars, l'Iran sta continuando a incrementare la gittata dei propri missili.
Se lo Stato decidesse di modificare la propria dottrina nucleare, verrebbero presi i preparativi necessari, ha aggiunto. Tema che aveva toccato anche la settimana scorsa quando aveva reso noto che i funzionari di Teheran stavano valutando possibili cambiamenti alla politica nucleare del Paese. Nessuna decisione era stata ancora presa, aveva precisato.
Iran: petroliera in fiamme a Hormuz
Un incendio è scoppiato su una petroliera nella parte orientale dello Stretto di Hormuz. La petroliera ha urtato una mina mentre transitava in un'area "vietata", hanno riferito i media iraniani citando la Marina, secondo la quale la nave aveva disattivato i propri sistemi di navigazione e ignorato i "normali avvertimenti". Non si hanno notizie di eventuali vittime ma l'imbarcazione sarebbe attualmente ferma.
Il Qatar: i negoziati non sono falliti
I negoziati tra Stati Uniti e Iran non sono falliti, le due parti continuano a lavorare per giungere a un'intesa. Lo ha assicurato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, smentendo le notizie circolate. "Le affermazioni riguardanti le dichiarazioni del primo ministro e ministro degli Esteri, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, sui negoziati tra Stati Uniti e Iran - secondo cui le due parti non avrebbero raggiunto un accordo - sono prive di fondamento e costituiscono una deliberata distorsione delle sue parole", ha affermato Al-Ansari su X.
"Il primo ministro ha chiaramente confermato che le due parti continuano a lavorare per giungere a un'intesa e che i mediatori qatarioti mantengono uno stretto coordinamento con entrambe le parti per sostenere i negoziati in corso", ha aggiunto il portavoce, notando che "tali affermazioni servono solo a coloro che mirano a perpetuare la guerra e a destabilizzare la regione".