AGI - Donald Trump torna all'attacco contro il cambio dell'ora negli Stati Uniti e chiede al Senato di approvare la legge che renderebbe permanente l'ora legale. Il presidente americano ha affidato a Truth Social un lungo messaggio di protesta contro il mancato via libera al Sunshine Protection Act, il provvedimento già approvato dalla Camera dei rappresentanti che eliminerebbe lo spostamento delle lancette due volte all'anno.
"È un peccato che il Senato non abbia ancora approvato il Sunshine Protection Act", ha scritto Trump, lamentandosi dell'arrivo anticipato del buio dopo il ritorno all'ora solare. "Fuori è buio così presto. Il sole è tramontato alle 17:06 e alle 17:31 era già tutto buio. Non è assurdo? Solo pochi giorni fa, a quest'ora, c'era ancora una bella luce", ha aggiunto il presidente.
Trump ha spiegato di aver evitato di sollevare la questione prima delle elezioni di metà mandato per non danneggiare alcuni senatori repubblicani. "Non ho voluto farne un problema prima delle elezioni, perché non volevo che certi senatori perdessero la loro corsa elettorale in modo schiacciante", ha affermato, ricordando che la Camera aveva approvato il provvedimento con 308 voti favorevoli e 117 contrari. "Abbiamo priorità ben più importanti, ma continuerò a battermi per questo", ha concluso.
Che cos'è il Sunshine Protection Act
Il Sunshine Protection Act è una proposta di legge federale che punta a eliminare il cambio dell'ora negli Stati Uniti, rendendo permanente l'ora legale. Attualmente, nella maggior parte del Paese, gli orologi vengono spostati avanti di un'ora la seconda domenica di marzo e riportati indietro la prima domenica di novembre. Quest'anno il ritorno all'ora solare è avvenuto il primo novembre, appena tre giorni prima del messaggio di Trump.
Se il provvedimento diventasse legge, gli americani non dovrebbero più modificare gli orologi due volte all'anno. L'ora legale resterebbe in vigore anche durante l'inverno, spostando di un'ora la luce naturale verso il pomeriggio e la sera. Non si tratterebbe, quindi, di aumentare le ore complessive di luce, ma di modificarne la distribuzione rispetto agli orari delle attività quotidiane. Il risultato sarebbe un tramonto più tardivo, accompagnato però da un'alba altrettanto posticipata.
Il disegno di legge prevede anche la possibilità per gli Stati di scegliere di mantenere permanentemente l'ora solare. Arizona e Hawaii, che già non applicano il cambio stagionale, potrebbero quindi conservare il sistema attuale. La questione riguarda anche i territori americani nei quali l'ora legale non viene osservata.
La legge approvata dalla Camera e bloccata al Senato
Il Sunshine Protection Act è stato approvato dalla Camera dei rappresentanti il 14 luglio 2026, con 308 voti favorevoli e 117 contrari, grazie a un sostegno bipartisan. A votare a favore sono stati 193 repubblicani, 114 democratici e un indipendente. Il testo è stato successivamente trasmesso al Senato e assegnato alla commissione Commercio, Scienza e Trasporti, senza però compiere ulteriori passi decisivi. Non è la prima volta che il Congresso cerca di eliminare il cambio dell'ora. Nel marzo 2022 il Senato aveva approvato all'unanimità una precedente versione del Sunshine Protection Act, che tuttavia non era mai stata esaminata dalla Camera prima della conclusione della legislatura.
Tra i principali oppositori della nuova proposta figura il senatore repubblicano dell'Arkansas Tom Cotton, contrario all'introduzione dell'ora legale permanente per le conseguenze sulle prime ore del mattino durante l'inverno. Trump lo ha attaccato pubblicamente nelle scorse settimane, accusandolo di ostacolare una riforma che, secondo il presidente, incontrerebbe il favore della maggioranza degli americani. Il futuro del provvedimento resta incerto. Nonostante l'ampio consenso ottenuto alla Camera, diversi senatori, anche repubblicani, hanno espresso perplessità sulle conseguenze della modifica. Il disegno di legge dovrebbe essere approvato dal Senato prima di poter arrivare alla firma presidenziale.
Più luce la sera, ma il sole sorgerebbe più tardi
Il principale argomento dei sostenitori della riforma riguarda la possibilità di sfruttare più a lungo la luce naturale dopo il lavoro o la scuola. Secondo i favorevoli, tramonti più tardivi potrebbero incoraggiare le attività all'aperto, favorire il commercio, la ristorazione e il turismo e migliorare la qualità della vita di chi trascorre gran parte della giornata al chiuso.
Il cambiamento avrebbe però conseguenze opposte nelle ore mattutine. In alcune città degli Stati settentrionali, durante i mesi invernali, il sole potrebbe sorgere dopo le 8:30 o le 9 del mattino, costringendo milioni di persone a raggiungere il lavoro o la scuola quando è ancora buio. È soprattutto questo aspetto a preoccupare gli oppositori, che richiamano i possibili rischi per la sicurezza stradale e per gli studenti. Il dibattito coinvolge anche la comunità scientifica. L'American Academy of Sleep Medicine, l'associazione americana degli specialisti del sonno, sostiene da tempo l'opportunità di eliminare i cambi d'ora stagionali, ma ritiene preferibile mantenere permanentemente l'ora solare anziché quella legale. Secondo gli esperti, l'ora solare è maggiormente allineata ai ritmi circadiani, i meccanismi biologici che regolano il ciclo sonno-veglia. L'esposizione alla luce naturale nelle prime ore del mattino contribuisce infatti a sincronizzare l'orologio biologico, mentre una maggiore luminosità serale può ritardare il momento dell'addormentamento.