AGI - Sono stati i sistemi di controllo prodotti dall'azienda danese Danfoss - e in un numero limitato di casi dalla statunitense Copeland - gli anelli deboli che hanno consentito a ignoti hacker di abbassare la temperatura dei frigoriferi in decine di supermercati in sette Paesi Ue.
L'attacco, che ha condotto alla distruzione di tonnellate di alimenti, segue uno analogo che il mese scorso aveva colpito la Francia.
Come funzionano i sistemi di refrigerazione centralizzati
I grandi supermercati di solito non gestiscono ogni refrigeratore in modo indipendente ma si appoggiano a un sistema di controllo centrale che imposta le temperature e i programmi di sbrinamento per ogni banco frigo e cella frigorifera del negozio.
Molti di questi sistemi sono connessi a Internet, così da permettere ai tecnici specializzati di monitorarli e risolvere eventuali guasti senza dover inviare personale sul posto.
L'allarme dell'agenzia francese per la cybersicurezza
L'Anssi, l'agenzia francese per la sicurezza informatica, ha comunicato di essere a conoscenza di "numerose violazioni" di sistemi di controllo remoto prodotti da Danfoss e ha ricordato che lasciare le interfacce di gestione esposte in modo diretto a Internet viola le norme di sicurezza di base.
L'azienda danese ha replicato che la maggior parte delle unità interessate dall'attacco erano vecchi modelli che non ricevono più aggiornamenti software o di sicurezza.
Vulnerabilità già note agli esperti
Queste vulnerabilità erano però già state documentate in precedenza. Lo scorso agosto, infatti, i ricercatori della società di sicurezza informatica industriale Claroty avevano segnalato delle falle in un sistema di controllo Danfoss, tra le quali spiccava un codice giornaliero nascosto che poteva essere utilizzato per aggirare la password di amministratore.
Gli informatici di Claroty, tramite uno strumento pubblico di scansione della rete, sono riusciti a raggiungere online oltre 2.700 sistemi Danfoss. "Basta accedere e cambiare la temperatura. Chiunque può farlo, è facilmente automatizzabile tramite script", ha spiegato il ricercatore di sicurezza britannico Kevin Beaumont su Cyberplace, una piattaforma ospitata dalla rete Mastodon.
Il ruolo della modalità di sbrinamento
La modalità di sbrinamento è un'impostazione di routine che riscalda per breve tempo l'unità allo scopo di sciogliere il ghiaccio accumulato ma, se lasciata attiva per troppo tempo, riscalda il contenuto dei vani frigo.
Gli attacchi sono avvenuti nella notte, quando possono passare più facilmente inosservati a causa del ridotto numero di dipendenti.
Sette Paesi coinvolti
Nessuno ha ancora rivendicato l'ondata di violazioni che hanno colpito Belgio, Lussemburgo, Svezia, Irlanda, Estonia, Paesi Bassi e Finlandia, né è chiaro se si tratti degli stessi autori degli attacchi che avevano colpito la Francia.
Il monitoraggio della Commissione europea
La Commissione europea sta ora verificando se i rivenditori dispongano di sistemi di backup adeguati e piani di emergenza, ha spiegato ieri a 'Politico' il Commissario europeo per l'Agricoltura e l'Alimentazione, Christophe Hansen.