AGi - Le elezioni del 3 novembre negli Stati Uniti non riguardano soltanto il rinnovo del Congresso e la scelta dei governatori. In numerosi Stati gli elettori saranno chiamati a pronunciarsi anche su referendum e iniziative popolari che riguardano tasse, immigrazione, diritto di voto, sanità, casa e finanziamento della politica.
La California è uno dei casi più significativi, con 14 quesiti referendari statali. Tra quelli di maggiore rilievo nazionale figurano la proposta di introdurre una tassa straordinaria sui patrimoni dei miliardari e quella che prevede l'obbligo di presentare un documento d'identità per votare.
Una tassa del 5% sui patrimoni dei miliardari
La Proposition 40, conosciuta come la proposta sulla tassa ai miliardari, punta a introdurre un'imposta una tantum del 5% sul patrimonio dei contribuenti con beni imponibili superiori a un miliardo di dollari. La misura riguarderebbe alcune centinaia di miliardari residenti in California al primo gennaio 2026. Il patrimonio imponibile comprende partecipazioni societarie, titoli finanziari, opere d'arte, oggetti da collezione e proprietà intellettuale. Sono invece esclusi gli immobili e determinate forme di risparmio previdenziale.
Il 90% del gettito sarebbe destinato alla sanità, mentre il restante 10% finanzierebbe programmi di assistenza alimentare e istruzione. Secondo le stime, l'imposta potrebbe generare decine di miliardi di dollari distribuiti su più anni. I sostenitori della proposta la considerano uno strumento per finanziare i servizi pubblici, mentre gli oppositori temono che possa spingere capitali e contribuenti facoltosi a trasferirsi in altri Stati. Anche il governatore democratico Gavin Newsom si è espresso contro la misura, richiamando il rischio di una fuga di ricchezza e attività economiche dalla California.
Gli altri referendum che potrebbero bloccare la tassa
La partita sulla tassazione dei miliardari è resa più complessa dalla presenza di altri due quesiti che potrebbero impedire l'entrata in vigore della Proposition 40, anche se approvata dagli elettori. La Proposition 42 propone di vietare nuove imposte statali sulla proprietà di beni personali, tra cui azioni, investimenti finanziari, partecipazioni societarie, proprietà intellettuale e risparmi. Prevede inoltre restrizioni sulle imposte retroattive. La proposta è sostenuta anche da un'organizzazione finanziata da miliardari, tra cui il cofondatore di Google Sergey Brin.
Se la Proposition 42 fosse approvata con un numero di voti favorevoli superiore a quello della Proposition 40, potrebbe prevalere sulle disposizioni incompatibili e impedire l'applicazione della tassa straordinaria. L'eventuale conflitto tra i due testi potrebbe comunque richiedere una valutazione dei tribunali. Un meccanismo analogo riguarda la Proposition 41, che introduce verifiche più severe sull'impiego delle entrate derivanti da nuove imposte e limita la possibilità di sottrarre il relativo gettito ai vincoli di spesa dello Stato. La proposta sulla tassa ai miliardari è stata concepita proprio per escludere le nuove entrate da alcuni di questi limiti. Se anche la Proposition 41 ottenesse più voti favorevoli della 40, potrebbe quindi ostacolare l'entrata in vigore dell'imposta. In entrambi i casi, l'effetto dipenderebbe dall'accertamento dell'incompatibilità tra le misure.
Il documento d'identità per votare
Un altro quesito politicamente sensibile è la Proposition 39, che riguarda l'obbligo di identificazione degli elettori. La proposta prevede la presentazione di un documento d'identità rilasciato dalle autorità pubbliche per votare di persona. Per il voto per corrispondenza sarebbe inoltre necessario indicare sulla busta le ultime quattro cifre di un numero identificativo governativo previsto dalla procedura di registrazione. La misura punta anche a rafforzare le verifiche sulla cittadinanza degli iscritti nelle liste elettorali.
Attualmente in California non è generalmente obbligatorio presentare un documento d'identità per votare, salvo alcune eccezioni. Per registrarsi è già necessario dichiarare sotto giuramento di essere cittadini statunitensi.
Le imposte sui redditi più alti e i fondi per le scuole
La Proposition 3 riguarda invece la tassazione dei redditi elevati ed è distinta dalla proposta sui patrimoni dei miliardari. Il quesito punta a rendere permanente l'imposizione fiscale aggiuntiva introdotta nel 2012, la cui scadenza è attualmente prevista nel 2031. La misura si applica ai contribuenti con redditi superiori a circa 371 mila dollari per i single e 742 mila dollari per le coppie, soglie soggette ad adeguamento per l'inflazione. Il gettito è destinato per l'89% alle scuole pubbliche e per l'11% ai community college, gli istituti pubblici di istruzione superiore. La prosecuzione dell'imposta contribuirebbe inoltre a mantenere risorse nel bilancio statale disponibili per la sanità e altri programmi.
Mutui agevolati per acquistare casa
Tra i referendum californiani figura anche la Proposition 37, dedicata all'accesso alla casa. Il quesito propone un programma da 25 miliardi di dollari in obbligazioni per finanziare mutui a tasso fisso destinati ad acquirenti con redditi fino al 200% del reddito medio della propria area. Se, ad esempio, il reddito medio di una zona fosse di 100 mila dollari l'anno, una famiglia con un reddito di 200 mila dollari potrebbe rientrare nei requisiti economici del programma. La misura è rivolta soprattutto agli acquirenti di abitazioni di nuova costruzione e punta a facilitare l'accesso alla proprietà immobiliare in uno degli Stati con i prezzi delle case più elevati degli Stati Uniti.