Le proteste in Francia, i numeri della mobilitazione
Nella mobilitazione di ieri in tutta la Francia contro il carovita sono state contate 291 azioni su strade pubbliche, che hanno riunito 320.000 persone, di cui 70.000 a Parigi, secondo il ministero. Sul territorio nazionale le forze dell'ordine hanno effettuato 40.000 controlli. Il 24 ottobre, vi erano state 289 azioni che avevano coinvolto 410.000 persone (incluse 110.000 a Parigi), sempre a quanto riferito all'esecutivo. Il 17 ottobre, il ministero aveva contato 441 azioni con 550.000 persone (incluse 110.000 a Parigi).
Le ripercussioni delle manifestazioni sull'economia
Le manifestazioni in Francia continuano ad incidere persantemente sul commercio, con cali del fatturato tra il 60% e l'80% per i negozi situati nelle zone interessate dalle proteste. Lo riferisce Cci France, l'organismo nazionale delle Camere di commercio e industria, secondo cui sabato sono stati danneggiati 20 esercizi commerciali, un numero nettamente inferiore rispetto ai precedenti fine settimana.
In picchiata gli incassi dei negozi
Il 17 ottobre erano state colpite 2.488 attività, mentre il 24 ottobre i negozi danneggiati erano stati 50. Nonostante la diminuzione degli episodi di vandalismo, le conseguenze economiche delle mobilitazioni restano pesanti, soprattutto in vista delle festività natalizie, periodo cruciale per il commercio al dettaglio. Secondo Cci France, il fatturato dei negozi nelle vicinanze dei cortei è diminuito tra il 60% e l'80% rispetto a un normale sabato.
I dati sul settore alberghiero
Anche il settore alberghiero risente delle tensioni, con una riduzione del 20% delle prenotazioni nell'arco della settimana. L'organizzazione esprime preoccupazione per l'impatto delle proteste sull'attrattività della Francia e sulle attività economiche, già provate da una successione di crisi: dalle manifestazioni dei gilet gialli del 2018 alla pandemia di Covid-19, dalla guerra in Ucraina alle rivolte seguite alla morte di Nahel Merzouk nel 2023, fino alla perdita di potere d'acquisto delle famiglie.
Gli aiuti annunciati dal governo
Per sostenere le imprese danneggiate, il governo ha annunciato aiuti diretti fino a 10mila euro per le aziende con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro, come precisato dal ministro del Commercio Serge Papin. Anche le amministrazioni locali hanno stanziato fondi di emergenza nelle aree maggiormente colpite: 13 milioni di euro per Parigi e la regione parigina, 12 milioni per Marsiglia e la sua area metropolitana e 25 milioni per Lione e la regione Alvernia-Rodano-Alpi.
La banca pubblica d'investimento Bpifrance ha inoltre attivato prestiti a tasso zero fino a 50mila euro per consentire ai commercianti di finanziare la ripresa delle attività, anche attraverso il riacquisto delle merci, in particolare per chi aveva già costituito le scorte in vista del Natale.