AGI - Sono già circa 50 milioni gli americani che hanno votato per elezioni di (midterm) metà mandato, con un forte aumento negli Stati chiave e una prevalenza di elettori democratici. Anche se tecnicamente le elezioni sono martedì prossimo, è già possibile esprimersi, per posta o di persona. E la tendenza fin qui è un aumento dell'affluenza particolarmente marcato negli stati con gare senatoriali molto combattute.
Midterm, in Texas più di sei milioni hanno già votato
In Texas, dove il candidato democratico al Senato James Talarico spera di porre fine a tre decenni di dominio repubblicano, più di sei milioni di persone avevano già votato mercoledì mattina, il 50% in più del 2022. L'affluenza è in salita anche in Carolina del Nord e del Sud. In Kansas, dove il senatore repubblicano Roger Marshall sta lottando contro il democratico Adam Hamilton, il numero di votazioni anticipate è stato di circa due terzi a quello di quattro anni fa.
Negli stati che monitorano l'affiliazione politica degli elettori, i Democratici rappresentano una quota significativamente maggiore degli elettori anticipati rispetto ai Repubblicani: circa il 44% contro il 31% del Gop e il 25 per cento degli indipendenti. L'Election Lab ha anche notato un aumento dell'affluenza degli elettori neri e ispanici, laddove si diffondo dati sull'etnia degli elettori.
Tuttavia, gli esperti mettono in guardia dall'interpretare questi dati come indicazione dell'esito delle elezioni. L'affiliazione politica di un elettore non dice per quale candidato abbia votato, e decine di milioni di americani in più andranno alle urne martedì. Non solo. In media di recente i repubblicani hanno votare di più il giorno delle elezioni, il che potrebbe ridurre o addirittura invertire il vantaggio dei democratici. Non solo. Una maggiore affluenza al voto anticipato non significa necessariamente un aumento dell'affluenza complessiva.