AGI - Rischia mille euro di multa F.D.N., una impiegata di Mestre (Venezia), colpevole di aver incollato male la vignetta obbligatoria per transitare in Austria. Lo rende noto l'Adico (Associazione Difesa Consumatori) a cui la donna si è rivolta una volta tornata in Italia. La donna ha transitato per l'Austria dal 22 al 24 aprile e, come previsto, ha acquistato la vignetta cartacea obbligatoria.
La vignetta non risultava attaccata del tutto
"L'ho affissa nell'auto che avevo noleggiato ma non risultava attaccata del tutto - racconta - Da maggio ho ricevuto sanzioni da 350 euro l'una da 3 Land divers dell'Austria alle quali ho risposto confermando di aver pagato e affisso la vignetta". Ma niente da fare: da 2 Land su 3 (Tirol e Salzburg) non ha più ricevuto risposte. Il Land di Innsbruck invece ha risposto, ma non ha accettato la sua opposizione a causa dell'affissione parziale della vignetta e ha aperto sanzione penale aggiungendo il 10% del valore per un totale di 385 euro.
La donna ha spiegato di avere foto e documentazioni "a dimostrazione del pagamento, ma sembra che l'affissione parziale sia considerata come non averla. Mi sembra comunque un importo esagerato visto che ho dimostrato in tutti i modi di aver pagato e di averla attaccata". "La questione è indubbiamente complessa ma cercheremo di individuare se esistano strumenti con cui contestare i verbali in Germania - commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico - certo la vicenda appare surreale ma ci metteremo in moto per valutare la legislazione legata all'utilizzo della vignetta, tenendo conto che, ovviamente, le attività legale all'estero, stragiudiziali e non, richiedono sempre un impegno molto complesso e articolato".