AGI - Nessuno dei sette candidati alla successione di Antonio Guterres alla guida dell'Onu ha superato senza pareri contrari dei membri permanenti il voto indicativo del Consiglio di sicurezza. Lo riferisce una fonte diplomatica. L'esito apre la strada a probabili nuove candidature.
Ogni aspirante segretario generale ha ricevuto almeno un giudizio negativo da uno dei cinque Paesi con diritto di veto: Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna. Il voto resta consultivo e non costituisce un veto formale.
I candidati alla successione
Quattro donne e tre uomini sono finora in corsa per succedere a Guterres, 77 anni, che concluderà il 31 dicembre il secondo mandato quinquennale. La costaricana Rebeca Grynspan, 70 anni, già alla guida dell'agenzia Onu per il Commercio e lo sviluppo, mantiene il primo posto.
La consultazione del Consiglio di sicurezza
Nella consultazione a porte chiuse, i quindici membri del Consiglio hanno espresso in forma anonima un giudizio per ciascun candidato: "incoraggia", "scoraggia" o "nessuna opinione". Per la prima volta, schede colorate permettevano di distinguere i voti dei cinque membri permanenti.
I risultati di Rebeca Grynspan
Grynspan ha ottenuto nove giudizi favorevoli, di cui tre dai membri permanenti, cinque contrari, di cui due dalle grandi potenze, e un'astensione di giudizio.
Gli altri candidati in corsa
Seguono Carolyn Rodrigues-Birkett, 53 anni, ex ministra degli Esteri della Guyana, e Rafael Grossi, 65 anni, argentino e attuale direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Entrambi hanno raccolto otto giudizi favorevoli e sei contrari, questi ultimi comprendenti due voti di membri permanenti ciascuno. Rodrigues-Birkett ha ricevuto il sostegno di tre delle cinque grandi potenze, Grossi di due.
Le difficoltà dell'Onu
La selezione si svolge mentre l'Onu affronta una delle fasi più difficili della propria storia, tra il moltiplicarsi dei conflitti, le persistenti divisioni nel Consiglio di sicurezza e gravi difficoltà finanziarie.