AGI - Rischia la vita la deputata indipendente australiana Helen Haines, rimasta gravemente ferita in un presunto attacco che ha coinvolto un veicolo, fuori dal suo ufficio elettorale a Wangaratta, nello stato di Victoria.
Il primo ministro, Anthony Albanese, ha confermato che un sospetto è stato arrestato in relazione al presunto attacco contro la Haines. L’episodio è ora oggetto di indagine da parte della polizia federale australiana, dell’Asio (l’agenzia di intelligence interna) e della task force congiunta antiterrorismo, riporta il ‘Guardian’.
Albanese ha dichiarato che il movente del presunto attacco non è noto e non ha voluto dire se il sospetto fosse già conosciuto alle forze dell’ordine. “Haines è una persona estremamente dedita al lavoro. È dotata di una grande intelligenza, ma soprattutto è una persona profondamente perbene, integra e rispettata in tutto il Parlamento e da chiunque entri in contatto con lei. È una figura molto amata nella sua comunità, che certamente rimarrà profondamente scossa da quanto accaduto”, ha affermato Albanese. Il primo ministro ha sottolineato di nutrire grande stima per la sua integrità. “Non significa che siamo sempre d’accordo, ma sono certo che le sue intenzioni siano sempre buone”, ha affermato.
“I nostri pensieri vanno a Helen Haines in questo momento così difficile”. Sia il primo ministro che la polizia del Victoria hanno dichiarato di non essere a conoscenza di minacce dirette ricevute di recente dalla Haines. Intervenendo successivamente nel programma ‘7.30’ dell’emittente Abc, Albanese ha precisato che, pur non volendo avanzare ipotesi sul movente del presunto attacco, aveva più volte avvertito che “ultimamente la tensione è salita” nel dibattito politico. Aveva espresso il timore che ciò potesse aumentare il rischio di violenza politica in Australia, un fenomeno già osservato in altre democrazie occidentali. Albanese, apparso visibilmente commosso durante l’intervista, ha raccontato di aver inizialmente appreso che Haines era rimasta ferita in un incidente stradale, per poi scoprire che si trattava, presumibilmente, di un atto deliberato. “Non è stato un incidente”, ha dichiarato.
Aumentano le minacce contro i politici
Anche il ministro dell’Interno, Tony Burke, ha confermato che si è registrato un aumento delle minacce nei confronti dei politici. “Due anni fa, abbiamo registrato 951 segnalazioni di comportamenti molesti e minacciosi nei confronti di vari alti funzionari pubblici”, ha dichiarato. “Nell’anno finanziario più recente, tale cifra è salita da 951 a 1.067”.
In una nota, la famiglia di Helen Haines ha confermato che la donna è rimasta ferita e ha ringraziato i presenti per il loro intervento. “Questo pomeriggio, la nostra cara Helen è rimasta coinvolta in un incidente fuori dal suo ufficio elettorale a Wangaratta e sta ricevendo assistenza medica”, si legge nel comunicato. “Ringraziamo per il tempestivo intervento i presenti e gli operatori sanitari che l’hanno soccorsa, così come la polizia per la sua risposta. La nostra famiglia e lo staff di Helen non rilasceranno ulteriori commenti in questo momento e chiedono che la loro privacy venga rispettata dal pubblico e dai media. Vi preghiamo di tenere Helen nei vostri pensieri”.
L’arresto e la dinamica dei fatti
Haines è stata trasportata d’urgenza in ospedale a Melbourne tramite elisoccorso. In una dichiarazione, la polizia del Victoria ha reso noto che un uomo di 43 anni, originario di Tarrawingee - località a circa 10 km da Wangaratta - è stato preso in custodia; all’interno della sua auto sarebbe stato rinvenuto un coltello. Secondo quanto riferito, l’uomo sarebbe stato bloccato da un passante nel momento in cui è sceso dal veicolo. “La polizia ha arrestato un uomo dopo che, questo pomeriggio a Wangaratta, una donna è stata investita da un veicolo - si legge -. Secondo le prime ricostruzioni, un Toyota LandCruiser di colore bianco ha urtato la donna, di 65 anni, davanti a un ufficio in Murphy Street, intorno alle 15:35”.
La polizia ha dichiarato di stare indagando per stabilire se si sia trattato di un atto intenzionale; al momento non è noto se le persone coinvolte si conoscessero. Giunto sul posto, il sovrintendente ad interim Ashley Mason ha affermato che l’episodio viene considerato un caso isolato. Ha inoltre elogiato i passanti che hanno contribuito all’arresto e hanno prestato soccorso a Haines, lodando il loro comportamento di fronte a un “evento tragico e orribile”. Si è trattato di una “situazione in rapida evoluzione”, che ha coinvolto una scena del crimine piuttosto estesa, ha spiegato.
Le reazioni del mondo politico
Il vicepremier dello Stato di Victoria, Ben Carroll, ha dichiarato che questo presunto attacco sarà devastante per la comunità di Wangaratta e per tutti coloro che Haines rappresenta. “Sono profondamente sgomento per questo violento attacco contro Helen Haines”, ha affermato in una nota. “I miei pensieri - e quelli di tutti gli abitanti del Victoria - vanno a Helen, alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi colleghi e alla sua comunità”. Il leader dell’opposizione, Angus Taylor, ha definito l’accaduto una “giornata scioccante per la nostra nazione”, sottolineando che gli attacchi in ambito politico non possono essere normalizzati in Australia. Il leader del Partito Liberale si è detto “profondamente addolorato e turbato” e ha affermato di essere in preghiera per Haines e la sua famiglia. “È una giornata scioccante per la nostra nazione.
“Gli australiani saranno indignati e sconvolti dall’aggressione subita da Helen fuori dal suo ufficio elettorale a Wangaratta”, ha dichiarato Taylor in un comunicato sui social media. In un post sui social, il deputato del partito National, Michael McCormack, ha definito la notizia “davvero terribile”. “Esprimo tutto il mio affetto e i miei migliori auguri a Helen Haines, con l’auspicio di una pronta e completa guarigione”, ha scritto McCormack.
L’allarme dell’Asio sulla violenza politica
Negli ultimi anni, l’Agenzia di intelligence australiana ha più volte lanciato l’allarme sulla crescente minaccia di violenza a movente politico. “Le divergenze politiche, i dibattiti e le proteste sono componenti essenziali di una democrazia sana”, ha dichiarato nel 2025 Mike Burgess, direttore generale dell’Asio. “Purtroppo, sia qui che all’estero, si registra un aumento dei risentimenti personali e della frustrazione. A torto o a ragione, alcuni australiani si sentono privati dei propri diritti, disillusi, esclusi... Molte delle persone che nutrono tali risentimenti non sostengono necessariamente posizioni violente, ma potrebbero comunque considerare la violenza come un mezzo legittimo per ottenere un cambiamento politico o sociale”.
L’anno scorso ha aggiunto che, sebbene il livello di minaccia terroristica in Australia rimanga su “probabile”, il sistema non è “progettato per una situazione come quella che ci troviamo ad affrontare oggi”. “Sappiamo che il contesto sta peggiorando e che gli atti di violenza a movente politico stanno diventando più probabili di quanto il termine stesso lasci intendere”, ha affermato. “Proprio come il cambiamento climatico aumenta la probabilità di eventi meteorologici estremi senza però prevedere tempeste specifiche, la violenza a movente politico - inclusi gli atti di terrorismo - diventa più probabile, anche se non siamo in grado di prevedere un singolo, specifico attacco”.